Acqua: tempi stretti ma maturi per decidere il futuro di Acqualatina nel rispetto della scelta dei cittadini

Acqua pubblica, i tempi sono maturi per procedere spediti sul percorso della ripubblicizzazione della gestione delle risorse idriche sul territorio. Un percorso su cui, siamo felici di apprendere, anche i sindaci neoeletti hanno assunto una posizione precisa ponendo quale priorità della loro agenda di governo la pubblicizzazione della gestione dell’acqua riaccendendo il dibattito sul futuro di Acqualatina. Un percorso su cui, come Forza Italia, siamo intervenuti più volte negli ultimi mesi nella consapevolezza che l’obiettivo condiviso, al di là di sterili appartenenze e facili steccati ideologici, debba essere quello di mantenere l’efficienza del servizio nel rispetto dell’esito referendario del 2011. Il quadro che abbiamo di fronte è delineato. Acea ha messo sul tavolo e formalizzato la sua proposta di acquisto delle quote private di Acqualatina. Il socio pubblico ha tempi strettissimi per esercitare il diritto di prelazione per acquisire il 49% della società oggi in capo a Veolia. E i sindaci dell’Ato4 sono chiamati ad operare una scelta fondamentale per il futuro di Acqualatina, che in questi anni ha dimostrato di essere una eccellenza sia sul piano dell’erogazione che della qualità ed efficienza dei servizi, e per l’intero sistema. In questo contesto mi auguro che la riunione convocata dal presidente Della Penna per lunedì prossimo possa rappresentare il luogo in cui discutere, pesare ed affrontare quali siano le opzioni e le scelte migliori per acquistare le quote private di Acqualatina. Gli strumenti per operare ci sono. Penso alla possibilità di ricorrere al Fondo regionale per la ripubblicizzazione, contemplato nella legge regionale 5/2014, ed alla opportunità di utilizzare la quota rimanente del canone concessorio di Acqualatina. Nonché all’ipotesi di formalizzare un patto di sindacato tra i soci pubblici che consenta loro di ragionare e deliberare in maniera unitaria facendo si che, nell’assemblea di Acqualatina, sia presente un solo rappresentante del socio pubblico che potrebbe rendere più incisiva la posizione nei confronti del socio privato. In questo processo, non facile, è decisivo  unire le forze e come istituzioni dare le risposte che i cittadini attendono. La Regione di fronte ad una posizione univoca e compatta dovrà fare la sua parte. Come consigliere regionale mi impegnerò e batterò affinchè nel Fondo regionale per la ripubblicizzazione siano inserite le somme necessarie ad agevolare e rendere più rapido il raggiungimento di questo obiettivo. E insieme, tutti al di là del ruolo che ciascuno ricopre, dobbiamo incontrare il presidente Zingaretti, metterlo davanti a questa opportunità unica di dimostrare concretamente di voler garantire il processo di pubblicizzazione dell’acqua nell’Ato4, e in tutti gli Ato del Lazio,  anche in coerenza con la posizione espressa dai suoi colleghi di partito a livello nazionale e, soprattutto, nel rispetto del volere dei cittadini. Si tratta di una battaglia di buonsenso, lo stesso buonsenso che mi auguro ciascuno utilizzi per costruire e non distruggere nell’ottica di migliorare sempre la vita dei cittadini e valorizzare quelle eccellenze che il nostro territorio esprime.

 

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