Adozione definitiva atto aziendale Umberto I è un grave sgarbo istituzionale. Sconvocata l’audizione di Panella del 9 luglio. Stop a sedute in commissione Sanità

L’adozione e la pubblicazione dell’atto aziendale del Policlinico Umberto I avvenuta il 1° luglio nonostante il confronto su questo documento fosse aperto in commissione Sanità, rappresenta un grosso sgarbo istituzionale ed una grave mancanza di rispetto nei confronti dei membri dell’organismo consiliare che mi onoro di presiedere. Ho deciso di sconvocare l’audizione prevista martedì 9 luglio con il dottor Vincenzo Panella, direttore generale dell’Umberto I e comunico che intendo sospendere le sedute in commissione almeno fino a quando non vi sarà un chiarimento su questa vicenda.
Durante l’audizione dello scorso 6 giugno proprio sul tema dell’atto aziendale, era stato stabilito che avremmo riconvocato il dottor Panella per discutere sulle possibili osservazioni sul documento.
Al contrario il direttore generale dell’Umberto I ha disatteso l’impegno assunto con la commissione e di concerto con il responsabile della Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria ha proceduto all’adozione definitiva dell’atto aziendale.
Ritengo spiacevole quanto è accaduto. E’ una questione di forma e al tempo stesso di sostanza. La commissione Sanità svolge un servizio per i cittadini di questa regione. L’atto compiuto dal vertice del Policlinico mortifica di fatto l’organismo consiliare preposto a svolgere il proprio ruolo di programmazione e organizzazione politica della rete di assistenza regionale.
Poco più di un anno fa ho assunto la presidenza della commissione come un impegno e non come una medaglia da esibire. Impegno nei confronti dei cittadini che rappresentiamo in un settore delicatissimo come quello della salute.
Fino a quando il manager del Policlinico non darà una spiegazione esaudiente sulla scelta operata, non convocherò ulteriori sedute della commissione Sanità.
Attraverso una lettera ho provveduto ad informare dell’accaduto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, nonché i componenti della commissione Sanità e i capigruppo consiliari di tutti i partiti presenti in assise

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