Agricoltura, adottato il nuovo regolamento sulle attività integrate e complementari all’attività agricola

La Giunta regionale del Lazio ha adottato il nuovo regolamento delle attività integrate e complementari all’attività agricola ai sensi dell’articolo 57bis della legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38

Le attività integrate e complementari sono finalizzate al sostegno diretto e indiretto del reddito dell’azienda agricola tramite iniziative idonee a valorizzare le produzioni agricole, anche attraverso la restituzione del terreno agli usi produttivi, e nel rispetto dei seguenti criteri:
a) utilizzazione di sistemi a basso impatto ambientale che, in ordine di priorità; b)adozione di pratiche di ricomposizione ambientale

Il presente regolamento disciplina in particolare:

  1. a) l’introduzione, lo svolgimento ed il controllo delle attività integrate e complementari previste nell’articolo 54, comma 2, lettera b), della l.r. 38/99;
  2. b) le condizioni per la costituzione e per la permanenza del regime di connessione tra l’attività agricola e le attività integrate e complementari, nonché la decadenza del regime di connessione;
  3. c) la gestione dell’Elenco dei soggetti agricoli e dei soggetti connessi per l’esercizio delle attività rurali integrate e complementari e delle relative attività di controllo;
  4. d) le forme di tutela per l’amministrazione in caso di inosservanza degli obblighi derivanti dalla legge e dal presente regolamento;
  5. e) i casi in cui la decadenza del regime di connessione comporta che le opere realizzate a seguito del PUA sono da considerarsi difformi rispetto al titolo abilitativo edilizio, ai sensi della legge regionale 11 agosto 2008, n. 15 (Vigilanza sull’attività urbanistico- edilizia);
  6. f) l’entità delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 57bis, comma 8 della l.r. 38/99

Il regolamento disciplina le  seguenti attività: : 1) ricettività e turismo rurale; 2) trasformazione e vendita diretta dei prodotti derivanti dall’esercizio delle attività agricole tradizionali; 3) ristorazione e degustazione dei prodotti tipici derivanti dall’esercizio delle attività agricole tradizionali; 4) attività culturali, didattiche, sociali, ricreative e terapeutico-riabilitative; 5) accoglienza ed assistenza degli animali

Le attività compatibili con la destinazione agricola possono essere svolte da: coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, singoli o associati, soggetti diversi da quelli precedenti che intendono esercitare nell’ambito del regime di connessione le attività integrate e complementari

Per scaricare il regolamento clicca qui: REG. N. 1 Disposizioni attuative per le attività integrate e complementari all’attività agricola

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *