Approvato emendamento per sostenere con un contributo le coppie che desiderano avere un figlio e ricorrono a tali prestazioni

Un sostegno per le coppie che decidono di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita (PMA), omologa ed eterologa. E’ quello contenuto nell’emendamento che ho presentato, quale primo firmatario con il gruppo di Forza Italia, e che è stato approvato con riformulazione, al collegato al bilancio 2021, in discussione in consiglio regionale in queste ore, con cui si prevede un contributo, le cui modalità di erogazione saranno predisposte con apposita deliberazione di giunta regionale, per le coppie che intendano accedere a tale tipologia di prestazione. Avevamo proposto l’istituzione di un apposito fondo per la PMA puntando molto più in alto proprio con l’obiettivo di dare risposte alle tante coppie che, per svariati motivi, non riescono a concepire un bimbo in modo “naturale”.
Ci riteniamo comunque abbastanza soddisfatti per essere riusciti ad inserire in questa proposta di legge quello che riteniamo essere il terreno su cui far crescere interventi in tale contesto.
Si tratta di un primo passo rispetto ad un grande problema che deve essere affrontato e risolto.
Oggi lo abbiamo affrontato ma certo dobbiamo fare ancora molta strada per risolverlo. Tante coppie sono costrette a ricorrere alla procreazione medicalmente assistita e a dover sostenere costi spesso proibitivi.
Nella nostra regione, le procedure di PMA sono garantite solo in parte e comunque non sono integrate con gli altri servizi. L’offerta pubblica è ridotta per la presenza di poche strutture ingenerando una mobilità passiva rilevante, soprattutto verso Regioni come la Lombardia, il Veneto e la Toscana, determinando lunghe liste di attesa.
Mobilità regionale che ha un costo sia per i pazienti, che spesso si imbattono in intoppi burocratici e che devono sostenere ingenti spese economiche, sia per le risorse della Regione stessa.
A fronte di un costante aumento della domanda di PMA, sia omologa che eterologa, si registra una carenza di strutture convenzionate, con conseguente dilatazione dei tempi di attesa e maggiore ricaduta nel settore privato se non all’ estero, fatto questo evidentemente discriminatorio in senso etico e sociale.
È poi purtroppo consequenziale che tutte queste problematiche si siano esacerbate in un periodo di emergenza sanitaria, economica e sociale, dove molti aspetti dell’ assistenza sanitaria si sono trovati in forte sofferenza. Accogliere le istanze di tante coppie che desiderano avere un figlio credo sia un vero segnale di ripresa.
Il diritto alla genitorialità, il diritto di una coppia di avere un bimbo e i tanti sacrifici che ogni giorno compiono per realizzare il sogno di creare una famiglia deve trovare soddisfazione perché ogni vita che nasce, ogni famiglia che cresce, è un passo concreto compiuto verso il futuro

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