Approvato l’ordine del giorno per il ripascimento della zona costiera al confine tra Sperlonga e il canale di Sant’Anastasia di Fondi

Il ripascimento e tutti gli interventi connessi per contrastare il dilagante fenomeno dell’erosione costiera che ogni giorno, complici la mancanza di interventi ordinari e straordinari e le forti mareggiate, stanno cancellando interi tratti di spiaggia, devono essere una priorità per la Regione Lazio.
Si tratta di una criticità che richiede di essere affrontata in modo serio, continuativo e determinato. Il settore turistico balneare rappresenta uno degli assi principali dell’economia del Lazio che a causa dei danni ingenti causati dall’erosione delle coste rischia di implodere.
La situazione che abbiamo di fronte è gravissima, le ripercussioni per il litorale del Lazio in generale, e quello della provincia di Latina in particolare, sono incalcolabili.
Quello che ci viene richiesto è di intervenire per evitare che tutto il settore del turismo balneare e l’indotto ad esso collegato continuino a vivere in uno stato di emergenza diventata ormai strutturale.
In questo contesto non posso che esprimere soddisfazione per l’approvazione in consiglio regionale dell’ordine del giorno, che ho presentato al bilancio di previsione finanziario 2021 – 2023, per il ripascimento della zona costiera tra il confine con il comune di Sperlonga e il canale Sant’Anastasia nel comune di Fondi. 
Con questo atto si impegna il presidente Zingaretti a mettere in atto tutte le azioni necessarie per garantire in tempi brevi, l’avvio delle opere volte al ripascimento della zona costiera che parte dai confini del Comune di Sperlonga fino al canale Sant’Anastasia nel Comune di Fondi, considerando che ulteriori ritardi, anche in vista dell’inizio della stagione estiva, potrebbero pregiudicare definitivamente la sopravvivenza del comparto turistico e delle imprese che lavorano nel settore balneare.
Le imprese che operano su questo tratto di costa sono in ginocchio. Centinaia di posti di lavoro e il futuro di tante famiglie sono appese ad un filo e ritardare ulteriormente qualsiasi intervento in tale senso ne precluderebbe definitivamente il futuro. 
Restare sordi al grido di dolore di centinaia di imprese e dei territori non è più consentito. Per questo metteremo in atto ogni azione affinchè quanto previsto nell’ordine del giorno trovi presto e con urgenza la piena attuazione

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