Ater: abbattimento delle barriere architettoniche approvati ordini del giorno per risposte più efficienti ai cittadini

In consiglio regionale sono stati approvati due ordini del giorno che ho presentato e che riguardano le Ater. Il primo, impegna la giunta e il presidente Zingaretti a provvedere, previa effettuazione di un atto ricognitivo che stabilisca il fabbisogno effettivo e le risorse occorrenti, all’adozione di ogni atto necessario al fine di procedere all’adeguamento degli immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica e sociale alle disposizioni in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, per il risparmio e l’efficientamento energetico e l’eliminazione dell’amianto. Il secondo, prevede invece, una revisione degli attuali canoni di locazione come previsto dalla legge regionale n. 12 del ’99. Si tratta di due passi fondamentali per migliorare e rendere sempre più efficiente il patrimonio immobiliare delle Ater destinato a famiglie svantaggiate e in difficoltà economica. Ma si tratta, soprattutto, di atti che fanno seguito agli interventi che ho già intrapreso in questi anni per fare in modo che la Regione si impegni concretamente a realizzare tutti quegli interventi necessari a garantire la mobilità delle persone disabili e degli anziani che ogni giorno si scontrano con l’impossibilità di muoversi in modo autonomo anche nella propria casa a causa della presenza di barriere architettoniche. Rimuovere questi ostacoli, che diventano vere e proprie barriere fisiche insormontabili per chi vive una situazione già complessa, eliminare l’amianto che è causa di malattie gravissime, e provvedere all’efficientamento energetico degli alloggi Ater è una battaglia di civiltà che, grazie all’innovazione e alla tecnologia, produrrà risparmi e consentirà, soprattutto, di dare dignità a tutti i cittadini a prescindere dalla loro condizione. Su questi impegni ci aspettiamo rigore e consequenzialità da parte del presidente Zingaretti anche in vista della tanto annunciata, quanto mai approdata in consiglio, riforma delle Ater su cui siamo pronti a dare battaglia per fare in modo che come al solito i provvedimenti adottati non si limitino a mutare le carte in tavola sul piano della governance basandosi su sterili, quanto inutili, calcoli numerici. Le Ater, che svolgono un ruolo fondamentale per rispondere alla crescente emergenza abitativa in atto, soprattutto tra le fasce più deboli della nostra società, devono essere messe in grado di lavorare al meglio. Passaggio che non può essere effettuato con bilanci costantemente sul filo del rasoio che non consentono di procedere ai necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare. L’obiettivo che intendiamo perseguire, infatti, è quello di entrare nel merito di ruoli e funzioni delle Ater che se devono restare in vita devono anche essere messe in condizione, sia sul piano delle risorse che su quello operativo, di dare servizi efficienti e rapidi ai cittadini e non aumentare i disservizi.

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