Ater, impegno di Zingaretti per eliminare le barriere architettoniche è inesistente. Ci batteremo per far inserire le risorse necessarie in bilancio

Il rispetto dei diritti dei cittadini continua a scontrarsi contro l’inconsistenza della politica del presidente Zingaretti in qualsiasi ambito. Non fa eccezione, purtroppo, il sociale. Non fanno eccezione quegli interventi per garantire la dignità e la mobilità delle persone disabili e degli anziani che ogni giorno si scontrano con l’impossibilità di muoversi in modo autonomo anche nella propria casa. Nei giorni scorsi ho inviato una nota al commissario e al direttore dell’Ater di Latina, Fabrizio Ferracci e Paolo Ciampi, chiedendogli di intervenire con urgenza per consentire ad una persona con disabilità di accedere alla propria abitazione a Terracina. Nella sua risposta il commissario dell’Ater, che ringrazio per la rapidità e l’attenzione che sta ponendo nella gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica sul territorio, mi ha comunicato che presto i lavori per rendere accessibile l’alloggio saranno effettuati. Interventi che saranno realizzati solo grazie alla capacità del commissario dell’Ater di Latina che, nonostante le mille difficoltà legate alla gestione degli immobili di competenza, è riuscito ad effettuare quelle economie di bilancio grazie alle quali  si potrà rispondere a simili problematiche. Il motivo? Nel 2014 la Regione Lazio ha comunicato all’Ater di Latina, in relazione a tali interventi, che il bilancio regionale non presenta stanziamenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Definirla una vergogna credo sia un eufemismo soprattutto se pensiamo che Zingaretti ad ogni piè sospinto parla di una Regione rivoluzionata grazie al suo governo. Di una Regione sempre più solidale e presente per eliminare le discriminazioni. Di una Regione che investe per migliorare la vita dei cittadini. Pensavamo che l’immaginazione di Zingaretti privilegiasse la sanità. Invece, ogni giorno, ci accorgiamo che purtroppo a guidare questa Regione, in tutti gli ambiti, sono i voli pindarici e non la concretezza. Per questa ragione ad ogni collegato alla finanziaria regionale, e a partire da quello che presto arriverà in discussione in consiglio, presenterò degli emendamenti affinchè siano inserite somme in bilancio a favore di Enti come le Ater finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche. Perché è inaccettabile privare i nostri cittadini dei propri diritti ed è inconcepibile che chi vive già in condizioni difficili sia ulteriormente penalizzato. L’eliminazione delle barriere architettoniche non è un privilegio ma un diritto e rimuovere gli ostacoli che rendono inaccessibile la propria abitazione significa garantire parità di diritti di cittadinanza a tutti al di là della propria condizione fisica e sociale. Una regione solidale, contemporanea e attenta è una regione che si impegna perché le persone con disabilità e le persone in difficoltà non si sentano sole. Per farlo non basta un sorriso o una pacca sulla spalla. Serve concretezza. La stessa che manca a Zingaretti.

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