Bando ausiliari sanità, Zingaretti smetta di nascondersi ed incontri i lavoratori facendo chiarezza sul loro futuro

Il nascondino di Zingaretti rispetto all’emergenza degli ausiliari nella provincia di Latina ha del vergognoso. La Regione ha il dovere di tutelare l’occupazione ed i servizi, soprattutto in un ambito come quello sanitario dove i nodi da risolvere restano tanti, anzi, troppi. Il tema, a cui il presidente della Regione si sottrae, è affrontare in modo organico i contenuti dei nuovi bandi di gara, ausiliari, portantini, ristorazione, per trovare una linea di azione comune e condivisa finalizzata prima di tutto a tutelare gli operatori e trovare una quadra sull’efficienza e la qualità dei servizi. I lavoratori sono prima di tutto persone con la propria dignità, con una professionalità e giuste ambizioni per il futuro che non possono, e non devono, essere sottoposti come accade oggi a semplici criteri ragionieristici. Su questo tema il sindacato del Clas (Confederazione dei lavoratori associati in sindacato) ha inviato una nota al presidente della Regione, all’assessore al lavoro Valente e al direttore generale della Asl di Latina, chiedendo un incontro urgente per fare chiarezza sul nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio negli ospedali della provincia di Latina. Un bando che lascia, come era accaduto per quello del Cup e dell’Ares 118, aperte molte criticità. In primis il fatto che il bando preveda l’affidamento dell’appalto per sei mesi, eventualmente rinnovabili per altri sei. Passaggio non secondario, soprattutto in un momento di grave crisi economica ed occupazionale come quello che stiamo affrontando con ricadute pesantissime nella provincia di Latina, e che impone non solo chiarezza da parte della Regione ma soprattutto garanzie certe a tutela delle centinaia di lavoratori che si vedono preclusa ogni certezza per il futuro. In secondo luogo Zingaretti deve prendere atto del fatto che questa approssimazione nella preparazione dei bandi per servizi fondamentali, come quello dell’ausiliariato svolge a supporto di medici ed infermieri già sottodimensionati, non fa che essere l’ennesima tegola a discapito dei cittadini. Per queste ragioni Zingaretti colga come una opportunità la richiesta formulata dai sindacati, non ultima quella del Clas, dando ai lavoratori le risposte che meritano e insedi un tavolo di confronto su tutti i servizi, non solo sul caso specifico del bando per gli ausiliari, affrontando in modo organico tutti quelli connessi alla sanità quali le pulizie, la ristorazione e i Cup. Perché evitare il confronto si tradurrebbe solo in una mancanza di rispetto per la dignità, personale e professionale, di chi ogni giorno contribuisce a colmare i gap che proprio Zingaretti continua ad ampliare nella sanità della provincia di Latina. E rischierebbe di acuire il dramma occupazionale su questo territorio e in tutto il Lazio.

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