Bene ampliamento pronto soccorso Goretti. Ora potenziare anche i servizi territoriali

Apprendo con viva soddisfazione che si sono finalmente conclusi i lavori per l’ampliamento del Pronto Soccorso dell’ospedale Goretti, seppure con circa un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia indicata dall’Asl di Latina. Considero un fatto positivo che dalla prossima settimana saranno operativi i locali ristrutturati dell’ex Servizio di Neurologia adiacenti all’attuale Pronto Soccorso, che ospiteranno l’Osservazione Breve Intensiva, con una dotazione di 16 posti letto, oltre ad ulteriori 7 locali e nuovi spazi attrezzati per il Pronto Soccorso Pediatrico. Altrettanto significativa la notizia dell’arrivo di una nuova Tac a 128 strati presso la struttura d’emergenza del Goretti. In tempi non sospetti avevo sollecitato un’accelerazione di un iter rimasto bloccato a seguito della decisione dell’Asl di procedere alla risoluzione in danno del precedente appaltatore del contratto per l’ampliamento del Pronto Soccorso, motivata con le gravi inadempienze della società. Mi sarei augurato tempi più brevi per il completamento dei lavori dal momento che questa operazione era da considerarsi come una delle priorità assolute in tema di programmazione sanitaria, ma prendiamo atto che finalmente l’obiettivo è stato centrato. Proprio durante una visita ispettiva nel novembre 2019 avevo avuto modo di riscontrare la realtà che vivono cittadini, pazienti e personale impiegato nei reparti dei nostri ospedali alle prese con ambiti ridotti e inadeguati per il flusso dei pazienti. Costretti ogni giorno a combattere con un percorso ad ostacoli fatto di barelle, letti di fortuna e stanze in cui i pazienti sono parcheggiati in attesa di trasferimento. L’auspicio è che con i nuovi spazi e ulteriori attrezzature di ultima generazione si possa invertire questa tendenza e venire incontro alle esigenze degli utenti di Latina e della sua provincia, che chiedono un’adeguata assistenza ospedaliera e servizi efficienti. Insomma una sanità più umana e meno burocratica, tenendo però presente che la porta d’ingresso unica non può essere solo l’ospedale. Per questo continuerò a battermi affinché vengano potenziate soprattutto in provincia di Latina anche le strutture territoriali che rappresentano la cerniera indispensabile tra ospedale e gestione dell’emergenza

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