Bene tavolo tecnico per la Roma-Latina. Ma occorre stringere i tempi

Prendo atto con soddisfazione della notizia riguardante l’istituzione di un tavolo tecnico al Mit sulla Roma-Latina. L’autostrada è e rimane un’opera strategica. Mi auguro che dal confronto aperto fra Regione e Ministero delle Infrastrutture possa arrivare una soluzione che permetta di sfruttare le autorizzazioni e i finanziamenti già concessi per l’opera. Occorre venire incontro alle reali esigenze di pendolari e imprese che costantemente sfruttano l’asse viario esistente. Gli 87mila veicoli al giorno, e di questi circa 37mila mezzi pesanti, disegnano il quadro di una vera e propria emergenza di fronte alla quale una pur necessaria messa in sicurezza non sarebbe risolutiva. Ribadisco il fatto che l’infrastruttura deve partire entro la scadenza del vincolo preordinato all’esproprio, altrimenti ogni sforzo rischia di essere vanificato. La reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio avvenuta con delibera del Cipe del 25 ottobre 2018, è strumento di fondamentale importanza per la realizzazione dell’opera: alla scadenza di tale vincolo infatti, non solo sorgerebbero ulteriori ostacoli, ma verrebbe meno definitivamente la possibilità dell’occupazione d’urgenza. La fattibilità del Corridoio intermodale Roma-Latina e della Bretella Cisterna-Valmontone non è una opzione, deve essere realtà. Occorre evitare che un intero comprensorio rimanga scollegato con il resto del Paese e con l’Europa. L’autostrada è indispensabile per la mobilità delle persone e delle merci e per la competitività dei territori interessati. Ed è per questo che ci auguriamo possa essere realizzata nei tempi previsti

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