Caccia: approvati emendamenti al mini collegato al bilancio che avvicinano servizi ai cittadini. Ruolo fondamentale per gli Atc

In consiglio regionale, durante la discussione sul cosiddetto mini collegato al bilancio siamo riusciti con l’approvazione di una serie di emendamenti a colmare l’ennesimo vuoto creato in questi anni dall’inerzia di chi governa la Regione Lazio. Il Lazio, infatti, è l’unica Regione in Italia che, dall’entrata in vigore della nefasta Legge Delrio, che ha sottratto purtroppo le funzioni alle Province riducendole ad Enti di secondo livello, non ha ancora proceduto al riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi degli Enti locali. E questo non ha fatto che rendere complessa, nonché inattuale, l’applicazione di alcune norme diventate di fatto obsolete. E’ il caso della legge regionale concernente “Norme per la tutela della fauna selvatica e la gestione programmata dell’esercizio venatorio” alla quale abbiamo presentato alcuni emendamenti, riformulati di concerto con l’assessore regionale Hausmann, con i quali finalmente si rende questa legge contemporanea. Con questo provvedimento legislativo siamo entrati nel merito della questione ed abbiamo fatto rientrare le funzioni inerenti l’attività venatoria tra quelle esercitate dalla Regione Lazio. Ma soprattutto abbiamo fatto in modo da avvicinare i servizi ai cittadini poiché ora molte funzioni saranno delegate alle strutture decentrate della direzione regionale agricoltura ed altre agli Ambiti territoriali di Caccia (ATC) dislocati sul territorio regionale. Il coinvolgimento fattivo delle strutture territoriali come gli Atc, che sono l’anello di congiunzione tra il mondo venatorio e il territorio che rappresentano,  rispetta il principio di sussidiarietà ed avvicina concretamente i servizi ai cittadini evitando l’accentramento su Roma. Ora, con delibera di giunta regionale, sentito il parere della competente commissione consiliare, saranno definite le forme di collaborazione con gli Ambiti territoriali di caccia realizzando concretamente l’indispensabile dislocazione dei servizi sul territorio e una più agevole ed immediata fruizione degli stessi da parte degli utenti. Il risultato sarà maggiore chiarezza e responsabilità nella gestione della fauna e dell’esercizio venatorio in cui gli ambiti di caccia rivestono un ruolo fondamentale e maggiore efficienza ed efficacia dei servizi integrando lo sviluppo del territorio con un’attività largamente partecipata dai cittadini.

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