Caccia: sull’ambito territoriale di Latina 1, la Regione procederà a dare una interpretazione autentica della norma

Questa mattina nel corso del question time in consiglio regionale è stata discussa l’interrogazione urgente che ho presentato sulla legge regionale (n.17/1995) che regola gli Ambiti territoriali di caccia. Una decisione scaturita dalla necessità di fare chiarezza sulle procedure di nomina dei componenti del consiglio direttivo da parte degli Enti locali che, nell’Atc Latina1, ha creato non pochi dubbi di interpretazione. Nello specifico, ho chiesto i motivi per cui la Regione non ha risposto alla nota inviata dalla Provincia di Latina che sollevava alcune eccezioni nel merito e, soprattutto, ho chiesto che venisse fornita dal legislatore una interpretazione autentica della norma chiarendo se nel consiglio direttivo la presenza degli Enti locali dovesse essere riservata ai Comuni più popolosi o se dovesse avvenire tramite l’elezione come per tutti gli altri membri. La legge prevede infatti che l’attività venatoria sia gestita dagli Ambiti territoriali di caccia. Ciascuno dei quali è composto da una assemblea, formata da diversi soggetti, e da un consiglio direttivo composto tra gli altri “da tre rappresentanti dei Comuni della provincia, compresi nell’ambito territoriale a gestione programmata della caccia designati dai comuni con maggiore numero di abitanti”. Quanto previsto dalla legge va letto in combinato disposto con il regolamento attuativo regionale, recepito nello Statuto dell’AtcLt1, nel quale si dice chiaramente che “il consiglio direttivo è composto di 20 membri, di cui 19 eletti dall’assemblea dei soci tra i delegati e che agli enti locali compete eleggere 3 membri del consiglio direttivo tra i delegati dei Comuni”. Da qui nasce il quesito avanzato dalla Provincia di Latina, e contenuto in un ricorso presentato dal Comune di Cisterna, riguardante proprio le modalità con cui è stato eletto qualche mese fa il consiglio direttivo dell’AtcLt1. Eccezione che, venuto meno il chiarimento da parte della Regione Lazio, ha portato ad un commissariamento dell’Ente. Nel merito oggi l’assessore regionale all’agricoltura, Sonia Ricci, ha preso in aula l’impegno di procedere immediatamente alla formulazione di un quesito da sottoporre all’ufficio legislativo del consiglio regionale al fine di dare una interpretazione autentica della norma risolvendo tutti i dubbi in materia e consentendo all’Ambito territoriale caccia di Latina 1 di tornare alla gestione ordinaria.

 

 

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