Caos al pronto soccorso di Latina. Zingaretti venga a vedere

Alle ore 12.05 di questa mattina il Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina contava 100 pazienti, di cui 28 in attesa, 38 in trattamento e 30 in attesa di ricovero o trasferimento. La struttura d’emergenza è risultata la quarta per accessi, dietro di poche unità rispetto al Policlinico Gemelli, al Policlinico Umberto I e a Tor Vergata. Per numero di pazienti in attesa Latina addirittura si è collocata al primo posto nella regione. E non si tratta di una giornata particolare, dal momento che già ieri, sempre al Goretti si era arrivati a 105 accessi. Sono anni che Zingaretti parla di uscite dal tunnel del commissariamento, assicura migliaia di assunzioni, l’apertura della stagione dei concorsi, risorse a pioggia per migliorare le strutture sanitarie e crearne di nuove. Anni che parla di eccellenze e traguardi raggiunti. Peccato che, come al solito, siamo lontanissimi dalla realtà. Invitiamo Zingaretti, impegnato nel suo tour politico in tutta Italia da segretario del Pd, a fare un salto all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina che data la situazione evidentemente preferisce evitare. Lo invitiamo, come abbiamo fatto ogni giorno in questi anni senza ricevere alcuna risposta, a vedere con i suoi occhi la situazione che nel principale ospedale della provincia di Latina si sta vivendo in queste ore e, purtroppo, di norma ogni giorno. Vorremmo che Zingaretti toccasse con mano il risultato della politica disastrosa portata a termine in questi anni di disinteresse, di silenzi, di incapacità di cogliere e rispondere alle effettive esigenze della sanità del Lazio. Vorremmo che una volta per tutte guardasse negli occhi i pazienti stipati come bestiame in ogni angolo libero dell’ospedale, che ascoltasse la voce dei familiari disorientati e arrabbiati perché impotenti di fronte a questo disastro e che parlasse con tutti quegli operatori, medici, infermieri, tecnici. Quest’ultimi sono i veri eroi della nostra sanità perché è solo grazie a loro che, nonostante questo disastro, le prestazioni vengono erogate e tantissime vite salvate. Evidenziamo da tempo la totale assenza di una rete assistenziale territoriale, nel Lazio e soprattutto nell’area pontina. Purtroppo, complice anche il caldo africano di questi giorni sono tante le persone che si rivolgono all’unico punto di riferimento che la sanità della provincia di Latina fornisce per l’emergenza. Dinanzi a situazioni come quella di questi giorni vale la pena ribadire l’importanza strategica dei Punti di primo intervento. Occorre rimodulare la programmazione dell’assistenza sanitaria territoriale garantendo ai pazienti servizi efficaci ed efficienti, colmando le lacune accumulate in questi anni e potenziando le strutture territoriali che rappresentano, come nel caso dei Punti di primo intervento, la cerniera indispensabile tra l’ospedale e la gestione della emergenza.

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