Chiusura Sapa di Fossanova, la Regione in prima linea per tutelare l’occupazione

Esprimo solidarietà a tutti i lavoratori della azienda Sapa di Fossanova che, in modo inaspettato, hanno ricevuto la notizia della chiusura dello stabilimento ex Reynolds. L’attenzione verso questo che si annuncia come un nuovo dramma del lavoro è condivisa e sollecitata da una mobilitazione che riguarda tutti i livelli di rappresentatività sul territorio. Dobbiamo alzare il livello della proposta per combattere la deindustrializzazione del nostro territorio. Chiederò immediatamente al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, all’assessore al lavoro Lucia Valente e all’assessore allo sviluppo economico Guido Fabiani, di convocare un tavolo regionale con l’azienda e le rappresentanze sindacali al fine di verificare se ci siano i margini per proseguire la produzione sul sito di Fossanova, se ci siano imprenditori interessati alla riconversione del sito e soprattutto per comprendere come garantire i livelli occupazionali. Dobbiamo impedire che una nuova ferita si apra nel cuore del tessuto economico e produttivo della provincia di Latina. Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere, anche morale, di intervenire e di farlo mostrandoci compatti, oltre le ideologie e le bandiere, con un piano di rilancio che passi per una seria politica economica. Il caso della Sapa dimostra ancora una volta come le istituzioni siano costrette a rincorrere la crisi anziché impegnarsi a contenerla. Parlare di lavoro e di sviluppo senza offrire alle aziende gli strumenti concreti per produrre sul nostro territorio è solo demagogia.

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