Ciclo rifiuti da chiudere in ambito territoriale. Vale il principio di prossimità

Sul tema dei rifiuti la Regione Lazio che ha il compito e il dovere di intervenire e non può continuare a temporeggiare lasciando spazio a soluzioni estemporanee. Ricordo che il piano regionale sui rifiuti lo attendiamo da anni, dal dicembre 2013, all’epoca del primo annuncio fatto proprio dal governatore.
Diamo atto che sulla raccolta differenziata sono stati fatti passi in avanti, seppure i dati nelle province non sono omogenei. Stando ai dati Ispra 2017 si passa dal 51,21% della provincia di Roma al 43,22% di Roma Capitale, dal 38,31% della zona di Rieti al 49,04% di Viterbo, ai dati di Frosinone (45,82%) e Latina (46,14%) con quest’ultima area penalizzata proprio dal capoluogo fermo al 23,80%.

Ho condiviso e sottoscritto l’ordine del giorno presentato dal centrodestra sul tema dell’emergenza rifiuti nella Regione Lazio. In particolare il punto dell’autonomia locale nella la chiusura del ciclo dei rifiuti urbani, da realizzarsi attraverso la massimizzazione dell’autosufficienza impiantistica sulla base dell’ambito territoriale ottimale. Proprio il principio dell’autosufficienza e l’esigenza di chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio che li produce è stato l’asse su cui è stata impostata ogni scelta, decisione o posizione che ho assunto. Ritengo che il primo passo sia quello di definire gli ambiti territoriali di riferimento basandosi sul principio di prossimità. Per questo considero urgente calendarizzare ed approvare in Consiglio Regionale il piano dei rifiuti entro la fine di quest’anno. La giunta regionale dovrebbe tenere in considerazione i territori, recepire le istanze delle Province che, come nel caso di Latina, hanno pianificato interventi basati sull’effettiva esigenza e sul reale volume di rifiuti prodotto. Che hanno individuato i siti idonei per gli impianti, preoccupandosi di collocarli sul territorio in modo da garantire a tutti i Comuni la medesima distanza, parità di accesso ed i medesimi costi per effettuare lo smaltimento.
Proprio una decina di giorni fa erano presenti per essere ascoltati nella commissione regionale preposta i comitati di Aprilia e Latina preoccupati per la loro zona, fortemente contrari all’arrivo di rifiuti provenienti fuori dal territorio.
Ecco, anche a loro l’amministrazione regionale deve dare risposte chiare, facendo quindi la propria parte e assumendo le opportune decisioni attraverso la presentazione di nuovo piano rifiuti

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