Cinema: Storace ha fatto il suo lavoro nel rispetto dei cittadini. Siamo dalla sua parte, ci querelassero tutti

La vicenda che coinvolge il marito del ministro Madia e il vice presidente del consiglio regionale del Lazio, Francesco Storace, ha tutte le caratteristiche per essere annoverata tra i migliori soggetti per una fiction che il presidente Zingaretti e l’assessore Ravera potrebbero finanziare. I paradossi che corrono sul filo dell’arroganza a cui questo centrosinistra ci sta abituando, a tutti i livelli istituzionali, devono essere fermati. Oramai, come dimostrano le minacce di querela subite dal collega Storace, il centrosinistra e l’armata guidata da Renzi non accetta neanche di essere oggetto di quesiti, tra l’altro legittimi e leciti visto che stiamo parlando di soldi pubblici. Denaro dei cittadini che, differentemente a quanto ritengono i componenti del centrosinistra, non sono a disposizione dei loro capricci ma devono essere investiti per migliorare la loro vita, devono trasformarsi in servizi, in progetti concreti a sostegno delle comunità che siamo chiamati a rappresentare. La decisione del presidente Zingaretti di finanziare le opere, siamo certi di altissimo pregio artistico, del marito della Madia merita un chiarimento. Il presidente della Regione, se è sicuro del suo agire deve avere il coraggio di spiegarci, di spiegare ai cittadini, come quei finanziamenti contribuiranno al benessere dei cittadini, alla crescita economica della nostra Regione. Bene ha fatto il presidente del consiglio regionale Daniele Leodori che, sotto il profilo istituzionale e politico, ha ribadito il principio della democrazia su cui tutte le amministrazioni hanno il dovere di basarsi sottolineando come “i poteri ‘ispettivi’ di un membro dell’opposizione non solo sono fissati da codici e regolamenti ma sono vitali per i cittadini e per l’azione stessa di chi è maggioranza. Noi siamo con Storace, a cui va tutto il supporto umano e politico, e presenteremo mille altre interrogazioni per far emergere quella trasparenza che, evidentemente, è solo un bel titolo sui cartelloni elettorali. E se a Zingaretti non sta bene, se la Madia si sente offesa da chi fa il suo lavoro a tutela dei cittadini ci querelasse tutti.

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