Compartecipazione alla spesa sociale, ampliare l’accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali

Il diritto all’assistenza e alle cure nella regione Lazio non deve essere riservato a pochi privilegiati ma va garantito ad una più vasta platea rispetto a quella attuale.
Ho presentato un emendamento al DEFR 2020 con l’obiettivo di superare le difficoltà inerenti l’attuazione della misura ‘Terza età e non autosufficienza: servizi residenziali e semiresidenziali’, iniziando con un intervento finalizzato ad apportare i correttivi necessari alla materia riguardante la compartecipazione alla spesa sociale, al fine di innalzare nella misura del 20% i 20.000 euro ad oggi stabiliti quale soglia di reddito ai fini Isee, oltre la quale la quota sociale di compartecipazione alla spesa resta interamente a carico della persona assistita ovvero dei familiari.
In questo contesto, il nostro obiettivo è quello di aumentare la soglia dell’ISEE e diminuire la percentuale di compartecipazione a carico dell’utente per ampliare la platea delle famiglie esenti dal pagamento intero della retta.
In questi anni, a seguito dei mutamenti economici e sociali, abbiamo notato che la platea di utenti che richiede l’assistenza in strutture residenziali e semiresidenziali è notevolmente aumentato. Fenomeno che non potevamo ignorare e che ci ha imposto di intervenire con questo emendamento mirato ad apportare dei correttivi alla normativa regionale che ne regola l’accesso

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