Compartecipazione spese sociali, chiesto piccolo sforzo per aiutare pazienti e familiari. La Regione Lazio si è girata dall’altre parte

Oggi in Consiglio regionale è stata scritta una brutta pagina in tema di diritti sociali degli utenti più deboli della sanità del Lazio. 
Ho presentato alcuni emendamenti alla PL194 finalizzati ad apportare i correttivi necessari alla materia riguardante la compartecipazione alla spesa sociale dei pazienti ospiti delle RSA e delle strutture in regime residenziale e semiresidenziale accreditate con il SSR, con lo scopo di diminuire la percentuale a carico degli utenti. 
In sostanza ho chiesto che la Regione Lazio si facesse carico di un 5% in più rispetto all’attuale rapporto (passando dal 50-50% al 55-45%). Praticamente si sarebbe trattato di un costo aggiuntivo per le casse regionali pari a 3 milioni di euro.
Dinanzi ad un bilancio operativo di circa 3 miliardi, davvero 3 milioni di euro spesi per aiutare una vasta platea di utenti che richiedono aiuti per l’assistenza in strutture residenziali e semiresidenziali sarebbero solo un piccolissimo tassello. Ma posto nella direzione giusta. Se l’amministrazione Zingaretti avesse voluto difendere i diritti sociali di questa platea di utenti avrebbe potuto tranquillamente stanziare qualche soldo in meno per le feste e destinarlo alla spesa dei pazienti e dei loro familiari. 
Da parte nostra certamente non potevamo ignorare questa problematica. Purtroppo davanti a questa mia richiesta, la giunta regionale ha preferito girarsi dall’altra parte

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