Consulenze esterne, Zingaretti venga in aula a rispondere all’interrogazione

In tema di consulenze esterne Nicola Zingaretti è ormai alla resa dei conti. Dopo la sentenza del Tar Lazio, che ha dato ragione alle nostre eccezioni confermando che il presidente è stato un po’ troppo di manica larga nella elargizione di incarichi, adesso per il governatore è arrivato il momento dei dovuti chiarimenti a cittadini e consiglieri regionali. L’occasione propizia non sarà solo l’audizione di giovedì in commissioni Affari istituzionali, quant’anche il Question Time di mercoledì alle 11 quando il prode Zingaretti sarà chiamato a rispondere alla interrogazione, che ho presentato con il collega Palozzi, sulla gestione e sui costi delle procedure per la nomina di consulenti esterni. Procedure piuttosto ‘internazionali’, considerato che i curricula dei candidati in odore di consulenze percorrono quasi duemila chilometri per finire a Londra all’interno di un ventaglio di ben 8 milioni di curriculum. Un meccanismo di selezione opaco, ambiguo, su cui il presidente della Regione sarà chiamato obbligatoriamente rispondere in aula consiliare. Sempre che, approfittando del solito impegno istituzionale, non deciderà di delegare il povero assessore di turno tramite il quale sfornerà risposte insoddisfacenti e aleatorie. Ma, siccome crediamo che le vie del Signore siano infinite, ci aspettiamo che il presidente ‘sprecone’ venga alla Pisana e relazioni personalmente su scelte che sinora hanno danneggiato le casse regionali e seppellito la dignità professionale del nostro efficiente personale dipendente.

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