Conte, ok piano assunzioni, ma serve incremento fondo sanitario

Prendo atto dalle parole del premier Giuseppe Conte che il Governo si impegnerà a difendere la sanità pubblica e universale, valorizzando il merito e predisponendo un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri. Per quanto mi riguarda giudicherò dai fatti l’operato di questo governo in materia sanitaria. Non nascondo che mi sarei aspettato una collocazione migliore del settore nel programma di governo. Colpisce ritrovare il riferimento “alla difesa della sanità pubblica e universale” solamente al 22° posto dei 29 punti indicati dal presidente del Consiglio.
Da parte mia c’è la massima apertura al piano straordinario di assunzioni nel comparto. C’è bisogno di una task force contro l’insostenibile fenomeno delle carenze di personale, dai medici agli infermieri e soprattutto alla luce degli effetti di Quota 100. Urge l’aumento dei concorsi pubblici nelle aziende sanitarie per l’assunzione a tempo indeterminato delle figure necessarie all’assistenza e la cura delle persone. A partire dall’inserimento di più specialisti negli ospedali. C’è quindi una grande necessità di dare risposte concrete attraverso un serio rilancio degli investimenti economici. Per questo diventa essenziale fare chiarezza sulle risorse disponibili. Vi sono 3,5 miliardi di incremento del fondo sanitario nazionale per il 2020 e 2021 previsti già dalla precedente legge di bilancio. Questi incrementi si realizzeranno solo dopo la firma del Patto per la Salute che però è ancora in itinere. Mi auguro che il nuovo governo possa dare opportune e tempestive garanzie a proposito

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