Covid 19, ruolo medici medicina generale nella campagna vaccinale mortificato dalla disorganizzazione della Asl di Latina

Il ruolo dei Medici di medicina generale sia messo a pieno regime nella rete vaccinale per il Covid 19 della provincia di Latina. Questa la richiesta che ho avanzato al presidente della regione Lazio, Zingaretti, all’assessore alla sanità, D’Amato e al direttore della direzione salute, Annicchiarico, a seguito dei costanti appelli ad intervenire avanzati dai medici di base che hanno dato la propria disponibilità e messa a disposizione professionalità ed impegno per contribuire a combattere questa sfida importantissima. Purtroppo sono ancora tante le falle che devono essere colmate sui nostri territori. Per rendersene conto sarebbe sufficiente parlare e mantenere il contatto costante con le comunità che rappresentiamo. L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, caso di balbettante gestione dell’unica arma che abbiamo per contrastare il Covid 19, è cristallizzata nelle parole contenute nella mail ricevuta da Salvatore Schintu, medico di medicina generale di Sabaudia che un anno fa ha sofferto in prima persona di questa patologia, che come tantissimi altri colleghi in queste settimane si è fatto in quattro per dare il proprio contributo. Nella nota formale, che mette nero su bianco quanto ogni giorno mi viene riferito in merito in tutti i Comuni della provincia di Latina, si sottolinea come venga mortificato l’impegno, la professionalità di tutti coloro che vogliono farsi parte attiva in questa sfida e che, rispetto alla propria disponibilità ricevono solo confusione, disorganizzazione, incapacità di mettere a regime questa fase importantissima per la vita dei nostri cittadini. Il ruolo dei medici di medicina generale non è marginale in questa campagna vaccinale ma determinante perché è grazie a loro che i servizi si avvicinano alle effettive esigenze dei territori e dei cittadini dando anche respiro a tutti gli altri comparti sanitari in prima linea. Ma servono organizzazione e capacità di coniugare la disponibilità e la professionalità messe in campo dai medici di medicina generale con il contesto, con i servizi, le strutture e, soprattutto, con la fornitura delle dosi vaccinali. Altrimenti, come sta accadendo purtroppo, getteremo all’aria l’ennesima occasione di dare risposte alle nostre comunità soprattutto in un momento tanto delicato. E’ inaccettabile che nessuno dica loro cosa devono fare e come organizzarsi, che le risposte siano sommarie e spesso, come raccontato dallo stesso Dott. Schintu, contraddittorie tra di loro. Per queste ragioni ho chiesto alla Regione di verificare la situazione in atto e di integrare in modo fattivo il ruolo dei medici di medicina generale nella campagna vaccinale contro il Covid 19 mettendoli nelle condizioni organizzative e logistiche adeguate a svolgere a pieno il proprio ruolo, ripeto, decisivo, in questa battaglia che non può essere vinta se non la caliamo in modo rigoroso sui singoli territori interessati. Una macchina non funzionerà mai se tutte le sue componenti, a partire dal pilota, non saranno in grado di muoversi all’unisono verso lo stesso obiettivo.

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