Criminalità: cittadini esasperati, chiesto al prefetto di Latina di convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

L’ondata di furti che, quotidianamente, sta colpendo i cittadini residenti nei Comuni della provincia di Latina sta creando disagi sul piano sociale e grande apprensione nelle nostre comunità. Si tratta di una emergenza su cui, come rappresentanti delle istituzioni, e ciascuno per il ruolo che ricopre, dobbiamo rapidamente intervenire per dare una risposta sotto il profilo della sicurezza e dell’incolumità pubblica e un segnale forte della vicinanza dello Stato ai cittadini. Per queste ragioni, raccogliendo l’appello ad intervenire da parte dei cittadini, ho inviato una nota al prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, chiedendole di convocare al più presto, nelle sue funzioni prefettizie, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Convocazione che si ritiene non rinviabile perché oggi, purtroppo, ci troviamo di fronte ad una situazione non più sostenibile e di eccezionale emergenza nonostante il massimo impegno attuato da tutte le Forze dell’Ordine, a cui va il nostro più sentito ringraziamento, che nonostante la carenza di uomini e mezzi ogni giorno pattugliano i nostri territori. La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è il contesto che si ritiene necessario e fondamentale nel quale, partendo da un’analisi approfondita della situazione e delle carenze esistenti, si possa definire nell’immediato un programma straordinario di interventi che ricomprenda tutte le azioni e le misure eccezionali indispensabili a monitorare il territorio, ad aumentare la presenza delle Forze dell’Ordine nelle nostre città, aggredendo e contrastando da subito con ogni mezzo questa emergenza che affligge le comunità che siamo chiamati a rappresentare. Per parte mia, in qualità di consigliere regionale, mi sto attivando affinchè la Regione Lazio incentivi e sostenga ogni intervento finalizzato ad implementare la sicurezza sui territori della provincia di Latina e del Lazio a partire dall’incremento delle risorse a favore dell’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza nei Comuni e nelle aree ancora scoperte. Siamo di fronte ad un’emergenza senza precedenti tanto che sono costanti gli appelli ad intervenire che ricevo da parte di cittadini esasperati, preoccupati per la sicurezza propria e per quella della propria famiglia, violati nella intimità della propria casa e inermi di fronte alla violenza di criminali che non si fanno alcuno scrupolo pur di depredare appartamenti, ville e case a prescindere dalla presenza, al loro interno, delle persone. Questi episodi stanno colpendo tutta la provincia pontina in generale e le città di Latina, Cisterna di Latina, Aprilia, Terracina, Sonnino, Pontinia, Formia, Suio e Castelforte, in particolare. Siamo di fronte ad un fenomeno che non accenna a diminuire creando forte allarme sociale fra i cittadini tanto da spingerli, in alcuni casi, a promuovere ronde spontanee per scongiurare nuove irruzioni di ladri nelle case. In questo contesto credo sia importante ribadire l’impegno costante e radicato di tutte le Forze dell’Ordine che ogni giorno, con dedizione e rigore, svolgono h24 il pattugliamento delle strade delle nostre città, intervengono con rapidità a sostegno dei cittadini e spesso riescono ad arrivare all’identificazione e alla cattura di questi criminali. Tuttavia non possiamo sottovalutare la situazione di allarme crescente che sta acuendo la tensione sociale sfociando, come testimonia la cronaca quotidiana, in forme di organizzazione di autodifesa, di giustizia personale pericolose, che simboleggiano un vuoto che non può essere ignorato. Una casa violata, un cittadino aggredito nella propria intimità, sono ferite che impiegano molto tempo a rimarginarsi, perché oltre ai beni viene rubata la tranquillità personale di sentirsi al sicuro. Come istituzioni dobbiamo essere al loro fianco e per questo mi auguro che il prefetto di Latina raccolga presto la mia richiesta nell’interesse dell’incolumità dei cittadini che rappresentiamo.

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