Criminalità: in commissione speciale approvata l’osservazione per rendere la Regione più forte e trasparente

Dopo un lungo ed acceso confronto, nel corso della seduta odierna della Commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale, è stata approvata la “Relazione annuale sull’attività svolta” dall’organismo regionale. Nella relazione è contenuta un’analisi attenta dei fenomeni criminosi che, purtroppo, attraversano il nostro territorio. Sono inseriti i risultati delle audizioni svolte e delle azioni messe in atto per la sicurezza dei territori. In questo contesto, ritenendo necessario un intervento più stringente sotto il profilo amministrativo, ho presentato una osservazione, approvata all’unanimità e per questo ringrazio il presidente Baldassarre Favara e tutti i componenti della commissione che hanno compreso la bontà dei punti evidenziati, che va ad integrare la relazione e stabilisce in via programmatica e propositiva le azioni concrete che la Regione Lazio deve attuare per aumentare il contrasto e dirimere la diffusione della corruzione e della criminalità nel proprio territorio e nella pubblica amministrazione. Considerato quanto emerso dal lavoro svolto dalla Commissione, e stante la diffusione crescente della criminalità organizzata sul territorio regionale, è necessario quindi che la Regione Lazio si impegni a garantire un efficace funzionamento delle proprie strutture, assicurando l’imparzialità e la trasparenza dell’azione amministrativa per il contrasto del crimine organizzato e la puntualità nei pagamenti quale deterrente  per i reati contro la pubblica amministrazione ed, in particolare, il reato di corruzione. Che la Regione promuova un sistema di prevenzione integrato con gli altri strumenti strategici adottati valorizzando e migliorando le misure già esistenti o introducendone di nuove per l’attuazione coordinata dei sistemi di controllo interno e del complesso degli interventi organizzativi volti a garantire imparzialità e buon andamento dell’amministrazione; attui tutte le misure necessarie a dare una risposta sistemica ad un fenomeno che pregiudica la fiducia nei confronti delle istituzioni e la legittimazione dell’amministrazione stessa, finalizzata alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino; effettui un monitoraggio costante del rispetto dei termini, previsti dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti; effettui un monitoraggio costante dei rapporti tra amministrazione e soggetti che con la stessa stipulano contratti o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi economici di qualunque genere. Tutti elementi che sono certo potranno contribuire a rendere la Regione più forte, trasparente ed efficace sotto il profilo delle risposte fornite ai cittadini. Ma, soprattutto, si tratta di una integrazione che partendo dalla responsabilità, politica ed amministrativa di chi è chiamato a governare questo Ente, che potrà ridurre i tentativi, da parte della criminalità organizzata, di penetrare nella pubblica amministrazione a garanzia dei diritti dei cittadini.

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