Cup: in commissione regionale congiunta impegno affinchè Regione si faccia garante e parte attiva nella tutela dei lavoratori

La Regione deve farsi parte integrante, attiva e responsabile della tutela dei lavoratori del Cup del Lazio. Questo è stato il cardine su cui è stata impostata la commissione congiunta sanità e lavoro, convocata con il presidente Eleonora Mattia, per affrontare e discutere le criticità rilevate a seguito dell’affidamento della nuova gara d’appalto che riguarda tra le 1500 e le 2000 persone. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di tutte le sigle sindacali, l’assessore regionale al lavoro, Di Berardino e il capo segreteria dell’assessore alla sanità, Egidio Schiavetti. Ad oggi su un totale di 16 cambio appalto per il Cup, nove sono stati portati a compimento e sette risultano ancora da effettuare. I sindacati, in modo unanime, hanno sollevato alcune criticità riscontrate per il cambio appalto già effettuati che devono essere verificate per evitare che si possano ripresentare. In particolare i rappresentanti delle sigle sindacali hanno evidenziato come i punti focali dell’accordo sottoscritto ad agosto con la regione Lazio, quali il mantenimento dei livelli occupazionali, dello status giuridico ed economico, nonchè il riconoscimento dell’anzianità dei lavoratori non sarebbero stati applicati nelle procedure di cambio appalto da parte delle Asl coinvolte. Di contro, l’assessore regionale al lavoro, Di Berardino, ha affermato che per i cambi di appalto già effettuati non sono stati registrati esuberi o problemi e che la Regione ha intenzione di non abbandonare in alcun modo i lavoratori. Dopo oltre quattro ore di discussione, che ha visto interventi da parte dei consiglieri regionali e un confronto aperto con i sindacati, abbiamo concluso i lavori chiedendo all’assessore Di Berardino, quale rappresentante della giunta regionale, una congrua proroga per i nuovi cambi appalto per consentire, nelle more, la verifica dei nove già effettuati, se esistano le criticità rilevate dai sindacati e trovare le relative soluzioni. Abbiamo chiesto, inoltre, che la Regione sia presente, con i sindacati, e con le Asl interessate nei cambio appalto non ancora effettuati al fine di garantire su tutto il territorio regionale il rigoroso rispetto dell’ accordo quadro sottoscritto e le tutele per i lavoratori. Non possiamo in alcun modo permettere che più di 1500 persone siano private del proprio futuro e di quelle certezze che, dopo anni di impegno e sacrifici nell’erogazione di un servizio fondamentale per la sanità e per i cittadini del Lazio, meritano di ottenere.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *