De Magistris – Cusani, la legge non è uguale per tutti

In questo Paese la giustizia non è mai stata oggettiva ma sempre soggettiva. Le regole dipendono sempre dalle persone a cui si applicano. Per De Magistris arriva il tana libera tutti del Tar della Campania mentre per tutti gli altri resta il rigore draconiano di norme che oggettivamente fanno strage di diritti fondamentali dell’individuo come quello di difendersi da accuse ritenute ingiuste. Oggi De Magistris giustizialista, magistrato, e politico a tempo perso, è reintegrato alla guida del Comune di Napoli. Al contrario, Armando Cusani è stato offeso nella sua dignità personale e negato come presidente della Provincia e consigliere comunale di Sperlonga, liberamente eletto dai cittadini. A Cusani è stato addirittura negato il diritto di esprimere il suo voto nella scelta del suo successore. A fronte di questo, a Napoli, è guidata da chi ha, secondo le accuse, travalicato il suo ruolo. Il caso De Magistris palesa quello che tutti sapevamo. In Italia non esiste giustizia ma c’è palese ingiustizia, giustizia negata ai cittadini normali, vantaggi donati a chi fa parte del giro giusto. Abbiamo partorito una società che ragiona per caste e non nel rispetto del sacro principio che tutti i cittadini sono eguali. Come diceva Orwell a principio tutti gli animali sono uguali, il nuovo leviatano del totalitarismo dei magistrati ha aggiunto la postilla “ma i magistrati sono più uguali degli altri”.

 

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