Defibrillatore essenziale per salvare vite umane. Scritta pagina di buona politica

Possiamo dire che la buona politica oggi ha vinto. E’ stata infatti votata all’unanimità la proposta di legge sulle ‘Disposizioni in materia di disostruzione delle vie aeree e della rianimazione cardiopolmonare con l’impiego del defibrillatore’ ed ora è pronta per il voto definitivo dell’aula.
Ritengo importante l’impiego di fondi finalizzati alla promozione delle tecniche salvavita, attraverso campagne di comunicazione e appositi corsi di formazione, nonché rivolti all’acquisto e alla manutenzione dei defibrillatori.
Ogni anno in Italia 60mila persone, e oltre 400mila in Europa, sono colpite da arresto cardiaco. Le statistiche ci dicono che nel 70% dei casi l’arresto cardiaco é testimoniato da persone che non sono personale sanitario ma che comunque potrebbe iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare, aumentando di 2-3 volte le possibilità di sopravvivenza o di danno neurologico permanente. Pensiamo sia soltanto un primo passo verso una rivoluzione culturale che dovrà diventare egemone e ci batteremo in ogni luogo politico e istituzionale per attuarla. Una battaglia di civiltà e prima ancora di amore per la vita e per le persone.
Nel nostro Paese si sta facendo un grande lavoro nella prevenzione di questo tipo di eventi, l’obbligo di avere defibrillatori nei luoghi pubblici può dare un contributo notevole in questa direzione.
Mi piace sottolineare che la politica svolge la propria funzione sociale soprattutto quando non pensa all’interesse particolare ma alla collettività, come in questo caso

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