Edilizia scolastica, da Regione Lazio solo spiccioli vestiti d’oro

Gli investimenti hanno un senso se rispondono a dei bisogni reali e non a criteri generali che nascondono l’assoluta incapacità di scegliere. La scuola del Lazio è un universo complesso e diversificato. Dobbiamo lavorare per rendere la scuola uguale per tutti e non pensando che ci siano già eguali esigenze. Esistono edifici scolastici fatiscenti a fronte di scuole realizzate da poco. Investire in egual misura in questi due universi non è una scelta di equità ma solo cecità amministrativa. Effettuare una distribuzione a pioggia dei fondi, stiamo parlando di 76 milioni di euro per il triennio 2015-2017, per l’edilizia scolastica suddividendoli in base al numero di studenti e non alle priorità è una non scelta. La Regione, e Zingaretti in prima persona, ha il dovere di valutare, scegliere e decidere, non di trovare la strada più sicura per non essere contestata. Per fare un esempio a Latina, la seconda città del Lazio, sono stati destinati nel triennio circa 1,7 milioni di euro. Somma che, se divisa per i 74 plessi (tra materne, elementari e medie) più gli istituti superiori ricadenti nel Comune capoluogo, corrisponde a circa 24 mila euro a scuola. Il che significa che nessun plesso potrà mettere in cantiere i lavori di messa in sicurezza ma potrà al massimo acquistare la vernice per le cancellate. La Regione doveva verificare le criticità delle singole scuole, decidere le priorità ed infine destinare i fondi per risolverle con interventi mirati. La Regione deve avere il coraggio di decidere in ragione dei bisogni, deve sapere come ottimizzare l’efficacia degli investimenti basandosi sulla conoscenza delle singole realtà. Zingaretti ha optato per vie ragionieristiche che forse sulla carta hanno un senso ma che nei fatti rischiano di scontentare tutti. Non basta l’entusiasmo che il presidente della Regione e il centrosinistra utilizzano nei loro annunci per dare risposte ai cittadini che, come in questo caso, difficilmente arriveranno. Tra l’altro questa amministrazione comincia a mancare di originalità. Si annunciano sempre gli stessi interventi a dimostrazione del fatto che non si è prodotto che poco o nulla.

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