Essenziale il polo Tor Vergata – Santa Famiglia, la Regione confermi la convenzione

La Regione Lazio confermi la convenzione fra la Casa di cura Santa Famiglia e l’Università di Tor Vergata. Ho incontrato i vertici della struttura privata e allo stesso tempo ho avuto un confronto telefonico con l’assessore Alessio D’Amato. Da parte mia c’è il massimo sostegno alle ragioni della Casa di cura, una struttura d’eccellenza nell’ambito della Ginecologia e dell’Ostetricia. La Santa Famiglia ha alle spalle una storia di eccellenza, iniziata nel 1950, e recentemente prestazioni e qualità l’hanno portata a distinguersi ulteriormente: ha infatti aumentato il numero dei parti (circa 1.856 nel 2018, con un +4,3% rispetto all’anno precedente) anziché perderli a seguito del tasso di denatalità crescente che colpisce il Paese, divenendo così un punto di riferimento a livello nazionale. La Casa di cura da due anni unica mono-specialistica di Ostetricia e Ginecologia della Regione Lazio è considerata da sempre una clinica con un’Ostetricia di riferimento ed è oggi stimata un’eccellenza della chirurgia Ginecologica e polo di riferimento per la salute della donna a tutto campo.
Da alcuni mesi è attivo l’ambulatorio di patologia ginecologica benigna di chirurgia mininvasiva. Le donne possono contare su un parto in analgesia completamente gratuito, attestandosi su una media del 90% delle pazienti.
Dal 2013 ospita il polo assistenziale dell’Università Tor Vergata. La sinergia ha prodotto ulteriori elementi di novità, tutte volte ad una migliore, più umana assistenza, indirizzata al benessere fisiologico e psicologico della coppia e del nato, nel pieno rispetto dei più avanzati livelli di sicurezza. Si è registrato un miglioramento delle attività sanitarie, si sono costituiti gruppi di studio finalizzati ad affrontare temi di grande sensibilità sociale, come la prevenzione del parto pretermine, delle infezioni virali nelle giovani donne, solo per citare alcuni esempi. Una crescita complessiva che si è riscontrata nella performance a livello neonatale con l’introduzione di nuovi specialisti.  Sul piano della didattica e della formazione il connubio si è rivelato vincente, tanto che l’introduzione di ‘forze nuove’ anche in Neonatologia ed Anestesiologia ha permesso di aggiornare gli approcci metodologici e clinici, fino a portare risultati di notevole impatto, anche sociale. La collaborazione con l’Università di Tor Vergata ha contribuito all’abbattimento dei cesarei al 25,8% (dati PREVALE). Un risultato straordinario se pensiamo che fino a quattro anni fa si attestavano sul 40%. Tutti elementi che evidenziano come si sia in presenza di una struttura d’eccellenza nell’ambito della Ginecologia, della Neonatologia e dell’Ostetricia, meritevoli di un’adeguata attenzione.
Peraltro non possiamo non tener conto che recentemente l’Osservatorio nazionale della Formazione Medica Specialistica in relazione alla proposta concernente la Scuola di Specializzazione in Ginecologia ed Ostetricia dell’Università Tor Vergata ha espresso parere favorevole all’accreditamento della Casa di Cura Santa Famiglia.
Ho chiesto delucidazioni alla Regione sull’iter di approvazione della convenzione fra l’Università di Tor Vergata e la clinica di via dei Gracchi e mi auguro possa essere concesso il via libera nel più breve tempo possibile. Ne gioverebbero sicuramente le strutture coinvolte, ma anche e soprattutto l’utenza romana che necessità di centri dove viene privilegiata la qualità dell’offerta sanitaria

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