Farmaceutico, a Latina l’eccellenza è motore dello sviluppo

La decisione di AbbVie, multinazionale che opera nel settore farmaceutico, di produrre nello stabilimento di Campoverde, nella provincia di Latina, la molecola per il nuovo super farmaco contro l’epatite C è un segnale di ottimismo per la dinamica congiunturale della provincia di Latina e della Regione Lazio. La molecola (dasabuvir) sarà prodotta interamente nello stabilimento di Campoverde (Aprilia, Latina) ed esportata in 70 Paesi. Con un primato nel primato visto che la produzione è stata strappata all’India. AbbVie ha scelto il suo stabilimento in Italia dimostrando che il made in Latina del farmaco gode di buona reputazione non solo per qualità e sicurezza, ma anche per i suoi costi e la velocità di realizzazione che ha saputo dimostrare alla casa madre del colosso statunitense. Questo significa che per la nostra economia la situazione è complessa ma non impossibile. Il nostro territorio, che vanta una grande storia industriale, ha i numeri, le capacità, l’intelligenza per ripartire. Le frontiere dello sviluppo si chiamano innovazione, ricerca, tecnologia. Senza dimenticare la capacità di mettersi in gioco e di dimostrare che Latina e la sua provincia sono eccellenza nel Lazio, in Italia, in Europa e nel mondo. La scelta della multinazionale del farmaco dimostra che i numeri e le professionalità ci sono, a volte manca il coraggio. Il nostro impegno deve essere partire dall’esistente per mettere a punto misure per lo sviluppo del territorio con una programmazione a medio e lungo termine a sostegno della ripresa. Come Regione abbiamo il dovere di mettere a punto interventi straordinari, supportati da adeguati strumenti legislativi, per contrastare la disoccupazione e ridare lavoro ai nostri cittadini. Dobbiamo assumere un impegno specifico, per fronteggiare le conseguenze della crisi e promuovere lo sviluppo, dando speranza alle popolazioni interessate. Il perdurare della crisi nel nostro territorio sta aggravando le situazioni economiche ed occupazionali. Dobbiamo invertire la rotta che oggi vede le grandi aziende delocalizzare e abbandonare Latina. Dobbiamo rendere invece appetibile investire nella nostra provincia. In questi mesi stiamo assistendo all’accelerazione delle chiusure di imprese come Sapa e Vtm, al fallimento dei tentativi di concertazione con le imprese per tutelare i livelli occupazionali. Zingaretti e la sua giunta devono comprendere che per rendere le azioni efficaci, in un contesto in cui è estremamente fragile anche la tenuta delle piccole e piccolissime aziende del territorio, si devono mettere a punto progetti urgenti, e specifici per settore, per rivitalizzare le aree interessate. In questo anno, come ha sottolineato il presidente di Acer, Edoardo Bianchi, per l’economia Zingaretti ha collezionato solo pagine bianche. E’ il momento di scrivere cosa vogliamo fare, come intendiamo farlo e quali obiettivi vogliamo raggiungere. Bandi e risorse sono utili se mirati, se hanno una data di realizzazione precisa. Il caso Abbvie è un tassello. Per completare il puzzle della produttività non c’è più tempo. Agiamo oggi, subito. Si può fare, noi vogliamo farlo. Zingaretti batta un colpo. Il nostro compito come istituzioni non è dare speranza, ma creare futuro.

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