Gara Cup, gli operatori hanno bisogno di concretezza e lavoro ma Zingaretti gioca con l’immaginazione

Gara Cup, quanto accaduto in consiglio regionale è a dir poco vergognoso. Restiamo al fianco dei lavoratori, a cui non sottrarremo mai il nostro contributo e la nostra vicinanza umana ed istituzionale: Oggi i sindacati hanno confermato, a seguito dell’incontro svolto in Regione, che lunedì ci sarà lo sciopero contro un bando che era e resta, sotto il profilo delle garanzie occupazionali e sociali, pura follia. Zingaretti e la sua maggioranza di centrosinistra avevano un’occasione. Quella del confronto e della collaborazione. Dall’opposizione gli è stata più volta tesa la mano, nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei lavoratori, ma il risultato è stata l’ennesima chiusura. E al danno si aggiunge la beffa. Qualcuno diceva che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. E questa chiusura, questo nascondersi dietro “andiamo avanti a tutti i costi” evidenzia un atteggiamento che ha poco a che fare con il ruolo di chi oggi dovrebbe, come Zingaretti, amministrare la Regione pensando al bene delle comunità che rappresenta e non dedicarsi a passerelle per tagli del nastro solo per dare il profilo migliore ai fotografi. Zingaretti non partecipando al consiglio non ha dimostrato alcun rispetto verso tutti quei lavoratori, oggi impiegati nel servizio Cup, che non vedono luce nel loro futuro. E la sua maggioranza ha fatto il compitino, anche male, approvando una risoluzione dove di clausole sociali a tutela del riassorbimento di tutti gli operatori non vi è traccia. Il che si tradurrà in precarietà, incertezza e perdita di posti lavoro con un danno sul piano occupazionale e dei servizi già in stato emergenziale della sanità nel Lazio. Un capolavoro che ha nome e volto di un centrosinistra bravissimo con gli slogan ma incapace di agire nell’interesse di chi rappresenta. Zingaretti ancora una volta pensa di giocare con l’immaginazione non accorgendosi che ormai non gli crede più nessuno. I lavoratori e le loro famiglie hanno bisogno di concretezza, di garanzie e di lavoro. Il resto è noia. Noi non immaginiamo ma, con i piedi ben piantati a terra, siamo al loro fianco. Le aperture della Regione senza contenuti validi rischiano di essere inutili.

 

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