Il nuovo atto aziendale della Asl è il banco di prova per il futuro della sanità pontina

La predisposizione del nuovo piano aziendale da parte del direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi, è la sfida che la sanità nella provincia di Latina ha il dovere di vincere. La riunione che si è svolta a fine luglio, alla presenza di una delegazione di sindaci e dei consiglieri regionali della provincia pontina con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ha consentito di arrivare ad una sintesi delle priorità irrinunciabili per una sanità all’altezza delle aspettative dei cittadini e capace di garantire servizi efficienti. L’obiettivo che, grazie al lavoro comune, sono certo riusciremo a raggiungere è la creazione di un servizio efficace, capace di valorizzare le eccellenze di cui disponiamo e di sostituire i tagli indiscriminati con una eliminazione degli sprechi. Entro il 15 ottobre si dovranno presentare i nuovi piani strategici delle Asl per il biennio 2014 – 2016. Questo è il momento in cui si potrebbe, concretamente, segnare la svolta nella sanità della provincia di Latina. Le linee guida per la definizione dei piani aziendali, contenute dal decreto del commissario ad acta del 30 luglio 2014, offrono l’occasione per ribadire, con fermezza, le esigenze delle strutture ospedaliere della provincia di Latina nonché per affrontare in modo deciso le criticità che purtroppo la contraddistinguono. In questa fase in cui, sotto la scure della spending review e sotto la lente del piano di rientro dal deficit sanitario, si è obbligati ad operare delle economie anche in un settore così importante per la tutela della salute e la garanzia della vita dei cittadini è decisivo focalizzare tutte le forze sugli interventi prioritari che possano far emergere la nostra sanità dal torpore. La redazione del piano strategico aziendale è di fatto, come specifica la Regione, “una programmazione attenta delle risposte ai bisogni dei territori effettuata in base ad un cronoprogramma preciso e alla definizione degli obiettivi da raggiungere a breve, medio e lungo termine”. Questo per i cittadini è un momento decisivo dopo tanti anni in cui si sono susseguite le promesse e non si è mai concretizzato nulla se non una sottrazione costante di servizi, posti letto, professionalità.

Pertanto la redazione del nuovo atto aziendale è lo strumento migliore per misurare anche la capacità della Regione Lazio di mantenere fede agli impegni assunti, per ora solo verbalmente. In questo contesto risulta fondamentale quindi:

· Confermare con forza il sottodimensionamento di medici ed infermieri che impedisce un regolare funzionamento dei reparti e la valorizzazione del patrimonio professionale che li contraddistingue prevedendo l’integrazione della pianta organica nelle strutture ospedaliere della provincia di Latina;

· Ottenere con lo sblocco del turn over (che nel 2014 ha visto su 91 professionalità confermate nel Lazio solo 7 destinate alle strutture di Latina) un numero di medici congruo alle richieste avanzate sinora dal Direttore generale della Asl Caporossi, di 75 unità e quindi ad un ottimale funzionamento degli ospedali;

· Riequilibrare, una volta per tutte, la quota capitaria che mostra una disparità consistente tra Latina (1600 euro) e l’area romana (1900 euro);

· Adeguare i Pronto soccorso ai bisogni della comunità evitando le emergenze che si sono susseguite negli ultimi anni anche a causa della mancanza di posti letto che ha costretto molti pazienti sulle barelle in attesa di un trasferimento in reparto;

· Eliminare le liste di attesa consentendo ai cittadini di effettuare esami diagnostici in tempi rapidi, adeguati alla definizione di una anamnesi, e senza intercorrere nella cancellazione di appuntamenti fissati da mesi;

· Rivedere il rapporto e la relativa convenzione con l’università che deve essere intesa come una risorsa e non come un limite; · Trasformare l’ospedale Santa Maria Goretti, nei fatti e non solo a parole come accaduto in passato, a livello strutturale e funzionale, in Dea di II livello;

· L’ospedale Dono Svizzero di Formia deve ottenere tutti i requisiti del Dea di I livello. Questo significa rendere operativo h24 il reparto dell’emodinamica che ad oggi funziona solo la mattina, dal lunedì al venerdì, mentre nei giorni festivi e prefestivi è chiuso. Questo reparto è fondamentale per salvare la vita delle persone affette da infarto e malattie cardiocircolatorie. Garantirne l’attività nelle ore diurne con guardia attiva e in quelle notturne e festive mediante pronta disponibilità è un passaggio non prorogabile. La cura di patologie di questo tipo non può essere spostata in altri ospedali perché la mancanza di un intervento rapido, e un servizio continuativo, potrebbe causare la morte del paziente;

· Chiudere la fase di emergenza che riguarda il Presidio Centro, e l’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, che ad oggi non può contare su una attività a pieno regime dei reparti e delle sale operatorie a causa della mancanza di medici, infermieri ed anestesisti;

Certo, alcuni di questi progetti non si potranno realizzare in pochi giorni o mesi ma collaborando tutti insieme potremo cambiare davvero la sanità nella provincia di Latina. Dobbiamo concentrare tutte le nostre azioni sul potenziamento del patrimonio sanitario che abbiamo, nell’ottica di una valorizzazione delle professionalità e di un costante innalzamento degli standard qualitativi che caratterizzano i nostri ospedali. Credo che sia nostro dovere partire dai bisogni della comunità e intorno a questi creare un sistema di tutela della salute che sia non un costo ma una risorsa per la qualità della vita in provincia. Con la sanità non si può lesinare, ma è criminale sprecare le risorse pubbliche. Una alchimia? No, credo che sia possibile se lavoriamo insieme per raggiungere l’unico obiettivo possibile che è dare servizi all’altezza delle aspettative dei cittadini.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *