Inclusione sociale: “Bene approvazione in commissione dell’osservazione per portare il contributo massimo erogabile ai comuni da 20 a 30mila euro”

Non posso che esprimere soddisfazione per l’accoglimento dell’osservazione, e ringrazio l’assessore ed i colleghi che ne hanno colto l’obiettivo propositivo nonché le finalità, che ho presentato allo schema di deliberazione concernente “Definizione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi e la revoca degli stessi ai Comuni per l’acquisto di giochi inclusivi da installarsi all’interno delle aree gioco comunali” in discussione in queste ore nella I commissione consiliare.

L’osservazione che ho presentato nasce da una considerazione di fondo. La dotazione finanziaria per tali interventi quali il superamento delle barriere architettoniche, la messa in sicurezza dell’area giochi, l’acquisto e messa in opera di giochi inclusivi e strutture di gioco combinate, necessari a garantire la fruibilità delle aree da parte di minori con disabilità, ammonta a 380mila euro.

Una somma a dir poco irrisoria a fronte dei 378 Comuni del Lazio che potrebbero presentare la domanda di accesso ai fondi. In questo contesto, considerato che la somma massima erogabile era fissata a 20mila euro a progetto, ho proposto di spostare l’asticella a 30mila euro. Questo al fine di evitare micro finanziamenti a pioggia che non consentirebbero comunque ai Comuni di coprire le somme necessarie all’acquisto delle strutture, introducendo un criterio di premialità.

Il tutto annunciando che, nel corso della discussione della proposta di legge di stabilità e bilancio che nelle prossime settimane arriverà in discussione in consiglio, provvederò a presentare un emendamento al fine di portare almeno ad un milione e mezzo di euro la dotazione finanziaria destinata a tali interventi per ampliare la platea dei Comuni che potranno accedere al finanziamento e, conseguentemente, realizzare interventi che possano concretamente dare risposte alle nostre comunità con particolare attenzione per i minori che hanno diritto di accedere ad attività ludiche all’aperto, a spazi adeguati e sicuri all’insegna della piena realizzazione dell’inclusione sociale.

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