Indagine Istituto Demoskopika: Sanità del Lazio sempre più in basso. Zingaretti e D’Amato riflettano

Non bastano i proclami, servono i fatti per la sanità del Lazio. Il rapporto elaborato dall’Istituto Demoskopika mette a nudo le croniche difficoltà del sistema sanitario nella nostra regione, collocato al 12° posto su scala nazionale, dietro persino il Molise. Questo è il risultato conseguito dall’amministrazione Zingaretti a distanza di sei anni dal suo insediamento. Non deve meravigliare soprattutto un dato: il disagio percepito dai cittadini. Infatti il Lazio è in coda alla graduatoria per il minor livello di soddisfazione, pari mediamente al 20%, in compagnia di Sardegna, Sicilia, Campania, Calabria, Basilicata e Puglia. D’altronde basta scendere sul territorio per vedere qual è lo stato delle nostre strutture. Ci troviamo davanti a copioni che si ripetono stancamente ormai da diverso tempo. La situazione è drammatica soprattutto nell’emergenza, con i Pronto Soccorso che esplodono e trasformati in autentici ‘gironi infernali’. Si aggiunge il problema sempre più accentuato delle ambulanze bloccate con autisti e infermieri in attesa della restituzione delle barelle. Come se non bastasse dobbiamo registrare la fuga di medici e personale sanitario e soprattutto quella degli utenti, dal momento che la mobilità passiva rappresenta un altro tallone d’Achille del nostro sistema. Se gli ospedali piangono la sanità territoriale non ride certamente. Non è stata ancora creata una rete di assistenza basata su una sinergia tra Case della salute, ambulatori di medicina generale e ospedali. Ma soprattutto appare evidente come esista una forbice molto ampia tra la percezione reale che i cittadini hanno della sanità e dell’accesso a prestazioni e cure e la realtà dei fatti. Il governatore Zingaretti e l’assessore D’Amato prendano atto che ad oggi i miglioramenti auspicati non si sono ancora visti. Temiamo che con l’arrivo della stagione estiva i disagi per l’utenza siano destinati ad aumentare. Per questo al governatore e al suo assessore di fiducia chiediamo un atto di umiltà. Vengano con noi sul territorio e pongano fine alla politica degli annunci, passando alla politica dei fatti concreti. Lo facciano per i cittadini della nostra regione sempre più delusi dal loro immobilismo.

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