Infrastrutture: Asse Tirreno – Adriatico, i cantieri al più presto

Non c’è più tempo da perdere, il collegamento infrastrutturale Gaeta – Formia – Cassino – San Vittore – Termoli, deve essere realizzato al più presto. In questo contesto e con questo spirito, ho inviato una nota al presidente del Cosilam, Raffaele Trequattrini, e del Consorzio industriale del Sud pontino, Salvatore Forte, al fine di rendere sempre più stringente il lavoro che è stato messo in campo nella consapevolezza che non si tratta di un progetto di facciata ma di un’opera che può essere portata in cantiere con rapidità. Il confronto che abbiamo instaurato, grazie al supporto del Cosilam e del Consorzio industriale del Sud pontino, ci ha visti tutti concordi sulla realizzazione di un progetto di fondamentale importanza per le province di Latina e Frosinone, per l’indotto economico di tutto il Lazio e del resto dell’Italia e per dare risposte concrete e positive alle nostre aziende creando i presupposti di uno sviluppo economico solido e duraturo. I primi passi sono stati compiuti muovendo dall’emendamento che abbiamo presentato in consiglio regionale, e approvato in aula, al documento di economia e finanza regionale per il triennio 2015 – 2017 (Defr), che ha consentito di inserire tra le priorità della Regione Lazio proprio la creazione di questo asse trasversale strategico che metterà in comunicazione il mar Tirreno ed il mare Adriatico, con la realizzazione di un collegamento che partendo dal porto di Gaeta, uno dei maggiori del Mediterraneo, passando per Formia e Cassino prosegua attraverso l’autostrada San Vittore del Lazio-Termoli, fino all’ Adriatico. In questo modo abbiamo, da una parte, colmato l’anomalia relativa all’assenza di questa infrastruttura strategica, il cui progetto iniziale risale a più di qualche anno fa, tra gli obiettivi principali della Regione Lazio e dall’altra siamo riusciti, con il voto favorevole di tutto il consiglio regionale, ad inserirlo proprio nel documento che definisce gli interventi strategici dell’azione regionale per il triennio di riferimento. Ma dobbiamo andare oltre e per farlo è necessario il contributo di tutti, dalle istituzioni alla politica, dagli imprenditori ai professionisti, con il coinvolgimento e il supporto dell’università che ha già dato tutta la propria disponibilità, anche sul piano tecnico, per questo progetto. Quella che abbiamo accettato, puntando sulla realizzazione dell’asse Tirreno Adriatico, è una scommessa di sistema e di responsabilità per ciascuno di noi, è un impegno che tutti abbiamo assunto per colmare il deficit di futuro che i nostri territori stanno pagando a caro prezzo. E lo abbiamo fatto, anche grazie al ruolo che i Consorzi rappresentano per le nostre comunità, oltre qualsiasi campanilismo, al di là dell’interesse di parte, superando qualsiasi barriera ideologica ma nell’interesse comune dello sviluppo di tutto il Golfo di Gaeta, del suo comprensorio e dell’area di Cassino nella provincia di Frosinone. Questa infrastruttura costituisce un importante valore aggiunto sia a servizio dello scalo merci del porto di Gaeta sia in prospettiva per costituire un elemento attrattivo per la crocieristica che offrirebbe ai turisti l’opportunità di viaggi rapidi, per persone, beni e merci, con l’entroterra di Frosinone. Un settore che trova conferma nei numeri del più grande evento espositivo a livello internazionale, nazionale, e del Lazio, che è lo Yacth Med Festival che la settimana prossima inaugurerà l’ottava edizione di un evento che mette in mostra le eccellenze del settore della nautica, della portualità turistica e commerciale, della logistica, dei trasporti, della pesca, dell’ agroalimentare, del turismo, della cultura, dei prodotti di qualità. Un settore che può rappresentare, anche grazie alla realizzazione di quest’opera, il volano per uno sviluppo integrato di due territori diversi per storia e tradizione ma accomunati dall’esigenza di crescere e di uscire dall’isolamento.

 

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