Infrastrutture del Lazio escluse da interventi del CIPE? La regione si faccia sentire

Apprendo con stupore e rammarico la notizia dell’assenza di opere infrastrutturali del Lazio nell’elenco degli interventi previsti dal CIPE. Si tratterebbe di una grave disattenzione alla quale spero il governo ponga al più presto riparo. Allo stesso modo chiedo un’immediata presa di posizione della Regione Lazio che non può assistere passivamente al depotenziamento della propria rete infrastrutturale, in considerazione delle diverse opere strategiche in ballo. Ricordo come siano passate poco più di due settimane dall’approvazione in aula della mozione presentata dal gruppo di FI, con il sottoscritto primo firmatario, con la quale la Regione Lazio s’impegna a porre in essere, senza ulteriore indugio, ogni misura ed azione necessaria volta alla realizzazione del progetto infrastrutturale ‘Corridoio intermodale Roma-Latina e collegamento Cisterna-Valmontone’. Chiediamo da tempo un’accelerazione. I cantieri devono partire entro la scadenza del vincolo preordinato all’esproprio, che avverrà ad ottobre 2020, altrimenti ogni sforzo rischia di essere vanificato.  Non va quindi dimenticata la statale Monti Lepini che rappresenta una infrastruttura fondamentale e strategica per il collegamento viario e lo sviluppo economico di tutta la Provincia di Latina. L’imperativo per tutte queste opere è procedere e arrivare al più presto all’avvio dei lavori. Un passaggio fondamentale per dare alle imprese e ai cittadini strade su cui possano viaggiare in sicurezza, competitività e sviluppo per la provincia di Latina e per tutto il Lazio. Opere di cui, purtroppo, i cittadini cominciano a perdere le tracce e probabilmente anche le speranze.

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