La Regione Lazio non è un bancomat. No ad approvazione indiscriminata dei debiti fuori bilancio

Il consiglio regionale è stato chiamato oggi ad analizzare due proposte di legge inerenti l’approvazione dei debiti fuori bilancio della Regione Lazio. Peccato che nessuno si sia preso la briga di metterci a conoscenza del contenuto delle determinazioni, nonché delle ragioni, che sono alla base della lunga elencazione di debiti accumulati suddivisi schematicamente in tre tipologie. Zingaretti e la sua giunta pretendono, con la solita arroganza, che come soldatini veniamo in aula ad alzare la mano senza sapere di cosa stiamo parlando. Per riconoscere, ad occhi chiusi, la legittimità di debiti per circa 35 milioni di euro con tutte le possibili conseguenze ed assunzione di responsabilità in tema di danno erariale. Non ci stiamo a questo gioco. Senza la dovuta chiarezza e senza aver preso visione di tutta la documentazione non intendiamo partecipare alle votazioni su due proposte di legge che riguardano il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per importi rispettivamente pari a 19.634.764,73 euro e 15.043.253,33. L’emersione continua dei debiti fuori bilancio rappresenta, infatti, una gravissima irregolarità per cui la giunta dovrebbe attivare tutte le azioni necessarie per ridimensionare drasticamente tale fenomeno. Invece, ci troviamo di fronte al peso, tra l’altro rilevante, di sentenze di condanna a dir poco datate, una risale addirittura al 2003, a cui si sommano tutti quegli oneri accessori che non devono e non possono trovare il placet del consiglio che non deve sopperire alle inerzie delle direzioni regionali. Situazioni che, se aggiunte a fantomatiche somme per catering, a parcelle per consulenti di oltre 800mila euro, a 1.229.014,64 euro vantati da una società nel settore dei rifiuti e risalente al 2014, ad una lunga elencazione di fatture, per un totale di 8.298.725,82 euro, a campagne istituzionali fino ad arrivare ai 93 euro richiesti da un assessore quale rimborso per un viaggio rappresentano per l’Ente un evidente ed ingiustificato danno patrimoniale. Zingaretti e la sua giunta dovevano essere bravi non a trovare i soldi per ripianare i debiti fuori bilancio ma a non fare debiti fuori bilancio come, giustamente, dice la Corte dei Conti. Qui, invece, emerge che i debiti fuori bilancio sono prassi. E per coprirli si impegnano soldi che potevano essere investiti per lo sviluppo della Regione. Noi non ci stiamo. La Regione Lazio non è un bancomat per sanare evidenti quanto clamorosi errori, o meglio, orrori di chi dovrebbe avere un solo impegno che sta nel gestire le risorse pubbliche e non nello sprecarle. In questo contesto come opposizione abbiamo chiesto, ed ottenuto, il rinvio della discussione per vederci chiaro sulle tante, troppe ombre di queste nebulose proposte di legge a partire dalle motivazioni poste alla base degli innumerevoli e datati debiti fuori bilancio dell’avvocatura regionale.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *