La Roma-Latina deve partire entro la scadenza del vincolo preordinato all’esproprio. FI deposita mozione in Consiglio regionale

La Roma-Latina è giunta ad un punto cruciale. La Regione predisponga un piano straordinario per la realizzazione dell’opera o l’autostrada non si farà più. L’infrastruttura deve partire entro la scadenza del vincolo preordinato all’esproprio, altrimenti ogni sforzo rischia di essere vanificato. La reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio avvenuta con delibera del Cipe del 25 ottobre 2018, è strumento di fondamentale importanza per la realizzazione dell’opera: alla scadenza di tale vincolo infatti, non solo sorgerebbero ulteriori ostacoli, ma verrebbe meno definitivamente la possibilità dell’occupazione d’urgenza. La realizzazione del Corridoio intermodale Roma-Latina e della Bretella Cisterna-Valmontone non è una opzione, deve essere realtà. Sono trascorsi tanti, troppi anni e, purtroppo, i cantieri non sono ancora stati aperti. Eppure l’autostrada sarebbe strategica per la mobilità delle persone e delle merci e per la competitività dei territori interessati. Le imprese pontine, prive di collegamenti rapidi e sicuri, non hanno più ossigeno per andare avanti. Il ritardo accumulato tra corsi e ricorsi, polemiche a volte strumentali, si è tradotto in una ferita aperta nel tessuto imprenditoriale di un territorio tagliato fuori con il resto del Paese e con l’Europa. La Pontina d’altronde non è più una strada adeguata a sostenere il carico di traffico a cui è sottoposta soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Occorre dunque agire in fretta. Proprio per questo è stata depositata nella giornata di oggi una mozione del gruppo di Forza Italia con il sottoscritto primo firmatario, che impegna Il Presidente della Regione Lazio e l’Assessore competente a porre in essere, senza ulteriore indugio, ogni misura ed azione necessaria volta alla realizzazione dell’autostrada Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone, previo riferimento al Consiglio Regionale in merito alla tempistica e alla modalità con cui intendono procedere. Urgono risposte e senza ulteriori rinvii. Solamente pochi mesi fa la giunta regionale si è impegnata a mettere in atto, presso il Governo e i Ministeri competenti in materia, tutte le azioni necessarie per il mantenimento della piena disponibilità del finanziamento statale previsto, pari a 980 milioni euro, indispensabile per la realizzazione di questa opera. Adesso non c’è più tempo da perdere. O si vara un piano straordinario o l’infrastruttura non verrà mai alla luce.

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