Lazio, affidare a Co.re.co.co. verifiche su assunzioni alla Pisana è l’unico modo per fare immediata chiarezza sull’accaduto

Fare immediata chiarezza sulle assunzioni effettuate in consiglio regionale oggetto di un’animata discussione politica che sta avendo la ribalta in queste settimane. L’obiettivo comune e condiviso, come ho avuto modo di spiegare nella riunione dei capigruppo che si è svolta mercoledì prima del consiglio regionale, deve essere quello di sgombrare il campo da qualsiasi illazione, dubbio o opacità nelle procedure. Ribadisco il fatto che quanto emerso a seguito delle assunzioni effettuate attingendo alle graduatorie dei bandi espletati in due piccoli Comuni sia il frutto di un problema che sta alla radice e che può essere superato solo prendendo in considerazione la possibilità di effettuare concorsi a livello centralizzato a cui tutti possano attingere senza lasciare adito a fraintendimenti. Tuttavia oggi il problema c’è ed è nostro dovere affrontarlo con la massima rapidità  ed efficienza senza alcuna esitazione. Per questo, considerato che la Regione Lazio ha già un organo di controllo e vigilanza come il CO.RE.CO.CO., tra l’altro guidato da un esponente dell’opposizione proprio a garanzia del ruolo che svolge, ritengo sia giusto affidargli questo compito di verifica su tutti gli atti e le procedure espletate che hanno portato all’assunzione del personale alla Pisana. Nessuna macchia può o deve restare sull’operato del consiglio regionale soprattutto in un contesto tanto delicato come quello che il lavoro, e il diritto di accesso allo stesso, rappresenta. Abbiamo un precedente, quello riguardante il cosiddetto scandalo delle mascherine fantasma, che deve servire da monito. Nonostante le riunioni del consiglio regionale, nonostante sia stata approvata l’istituzione di una commissione speciale deputata a verificare quanto accaduto, oggi nulla è stato fatto e di quella commissione non vi è traccia. Ogni giorno che passa senza agire non fa che alimentare un clima di sospetto che non fa bene ai cittadini, alla politica, alle istituzioni che abbiamo tutti, al di là dei partiti di appartenenza, il dovere di tutelare all’insegna sempre della massima trasparenza.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *