L’estate è alle porte. Il piano di emergenza sanitario è già stato predisposto, vero dottor Casati?

Sembra quasi ripetitivo descrivere il sovraffollamento delle località pontine, balneari e turistiche, con l’arrivo dell’estate. Naturale che l’emergenza sanitaria, in casi del genere, raggiunga picchi piuttosto alti. Facile pensare che l’Asl di Latina abbia già predisposto un aumento dei servizi d’assistenza, venendo incontro alle richieste del territorio.
D’altronde è noto da sempre come le criticità nell’area della emergenza sanitaria territoriale ed ospedaliera siano maggiormente evidenti ogni anno con l’approssimarsi del periodo estivo.
In periodi come questi solitamente le aziende sanitarie più efficienti predispongono un programma finalizzato alla messa in sicurezza del territorio e che, nonostante la fisiologica riduzione del personale nel periodo estivo, possa garantire i servizi sanitari e amministrativi alle comunità locali e ai numerosi turisti che stagionalmente popolano l’intera zona.
Ed io sono convinto che sia stato già messo a punto il piano di potenziamento del servizio di emergenza urgenza territoriale dell’Asl di Latina, in grado di dare una migliore risposta e una ottimale gestione del soccorso in relazione all’aumento della popolazione nei mesi estivi.
Nei Presidi Ospedalieri, ove necessario, come tutti gli anni, fra luglio e agosto verrà limitata l’attività in elezione, ma non ho dubbi sul fatto che saranno garantite, in ogni caso, le attività in urgenza, sia mediche che chirurgiche.
Darei per scontato che per il periodo estivo, inoltre, saranno operative soprattutto sulla fascia costiera, delle unità mobili medicalizzate, disponibili anche per le emergenze del restante territorio. A tal riguardo darei per assodato l’attivazione di un modello organizzativo funzionale, che preveda la dotazione nei Punti di primo intervento delle ambulanze, in raccordo con le unità specialistiche ospedaliere.
Immagino che attraverso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico si assicurerà la presenza del personale nei Punti di ascolto e informativi per garantire le attività di competenza e, nel periodo estivo, si fornirà opportuna comunicazione sulla emergenza caldo.
Così come credo che le attività presso i CUP di tutti i principali servizi aziendali saranno riorganizzate in relazione ai piani ferie, senza alcuna interferenza con la normale attività.
Un’azienda sanitaria modello dovrebbe prevedere anche alcuni accorgimenti necessari proprio per la fase estiva. Penso per esempio all’attivazione di un percorso veloce (fast-track) per l’Ortopedia, la Pediatria e la Ginecologia, finalizzato a ridurre le attese ed offrire un’adeguata risposta in termini di tempi e qualità. Come magari sarebbe auspicabile l’attivazione di un’Osservazione Breve Pediatrica gestita dal punto di vista clinico in reparto di Pediatria, per evitare che i piccoli pazienti vengano trattati presso il Pronto Soccorso.
Grazie anche a questo dettagliato piano di emergenza nei prossimi tre mesi molto probabilmente potremo prendere atto che il tanto auspicato potenziamento della rete sanitaria territoriale extraospedaliera diventerà realtà. A partire dai distretti con personale numericamente adeguato, per non parlare delle Case della Salute ormai funzionanti a pieno regime.
Siamo certi che il direttore generale abbia programmato tutto nei minimi dettagli e ci auguriamo di non dover apprendere dalla stampa il manifestarsi di disagi per i cittadini in concomitanza con il periodo estivo. Penso che l’Asl di Latina non deluderà l’utenza pontina e i numerosi turisti della nostra costa. Vero dottor Casati?

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