Liste d’attesa e pazienti in fuga: anche il rapporto Cittadinanzattiva boccia Zingaretti

Anche dal rapporto sulle politiche della cronicità di Cittadinanzattiva arrivano pessime notizie per la sanità del Lazio. Il 55,5% dei cittadini della nostra regione denuncia liste d’attesa troppo lunghe. Un primato nazionale di cui non possiamo certo essere fieri. Da anni chiediamo una svolta nella politica dell’attuale amministrazione. Più di tre mesi fa in commissione Sanità approvammo all’unanimità una risoluzione sulla riduzione delle liste d’attesa. Il documento impegnava la Regione Lazio ad adottare le opportune iniziative finalizzate a garantire ai cittadini un nuovo piano regionale per il governo delle liste d’attesa. A distanza di 100 giorni da quella risoluzione nulla è stato fatto da chi governa il Lazio.
Zingaretti e l’assessore D’Amato, dopo ben tre piani presentati, prendano atto che ad oggi i miglioramenti auspicati non si sono ancora visti. Gli utenti della sanità laziale chiedono fatti e non parole.
Nel rapporto di Cittadinanzattiva emerge un altro dato inquietante: il Lazio fa registrare la percentuale maggiore quanto a mobilità sanitaria interregionale (13,9%), persino davanti alla Campania (10,1%). In sostanza i cittadini del Lazio sono quelli che si spostano di più per curarsi. Da tempo denunciamo oltre alla fuga di medici e personale sanitario, anche quella degli utenti. Il saldo fra mobilità attiva e passiva nella nostra regione, lo ricordo, nell’ultimo anno ha fatto segnare un desolante -150 milioni di euro. La gente del Lazio scappa e va a curarsi fuori. Questi sono i risultati della gestione Zingaretti

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