Manca il farmaco per i malati di Parkinson, presentata una mozione: la Regione Lazio intervenga

A seguito di numerose segnalazioni sull’irreperibilità anche nel Lazio del Sinemet, un farmaco fondamentale soprattutto per i malati di Parkinson, ho presentato insieme ai colleghi Mattia e La Penna una mozione in Regione, con la quale si chiede al presidente e all’assessore alla Sanità a porre in essere ogni misura ed ogni iniziativa utile ad affrontare e a risolvere la situazione di emergenza connessa alla carenza e all’indisponibilità del farmaco in oggetto, per fronteggiare in modo coordinato e sinergico lo stato di difficoltà in cui versano i pazienti affetti dal Parkinson, che necessitano di risposte immediate e chiare. L’associazione italiana Parkinsoniani, attraverso il presidente Gianni Pezzoli, lo scorso 7 aprile ha inviato una lettera al Ministro della Salute, evidenziando la problematica anche sul piano pubblico. Il Sinemet è un farmaco molto importante per chi è affetto da questo morbo. La metà dei pazienti italiani che assume levodopa, cioè quasi tutti, è costretta a prenderlo per tutta la vita, come farmaco sostitutivo, cioè per integrare la dopamina cerebrale che manca nella malattia. Nelle ultime settimane si è diffuso il panico nei pazienti con morbo di Parkinson. Agli stessi i farmacisti riferiscono che il Sinemet non viene più prodotto. Non esistendo un farmaco equivalente ai malati viene consigliato di rivolgersi al proprio neurologo per avere indicazioni sulla sostituzione. Appare evidente come si debba dare una risposta immediata e perentoria agli utenti sempre più sofferenti. È necessario che venga rispettato il diritto dei pazienti con malattia di Parkinson ad assumere quello che per loro è un farmaco primario. Sarebbe quindi auspicabile stabilire procedure e linee guida chiare per la gestione delle carenze e delle indisponibilità dei farmaci, come pure intervenire sulla tempistica di segnalazione delle carenze da parte dei produttori. Per queste ragioni, insieme ai colleghi Mattia e La Penna, ho ritenuto necessario chiedere all’amministrazione regionale un immediato intervento sia per fronteggiare l’emergenza attuale, sia per prevenire in futuro problemi che possano analogamente ripresentarsi in tema di carenza o scarsa reperibilità di farmaci

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