Messa in sicurezza e ristrutturazione delle scuole, oltre 30 milioni per la provincia di Latina

In arrivo oltre 30 milioni di euro per 12 plessi scolastici pontini. La Regione Lazio ha approvato la graduatoria per l’individuazione del fabbisogno regionale per interventi di edilizia scolastica per il triennio 2018/2020. Vale la pena di ricordare che le risorse sono destinate agli interventi straordinari di ristrutturazione degli istituti scolastici, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, costruzione di nuove scuole e palestre e interventi di miglioramento delle palestre scolastiche già esistenti. Balza agli occhi il fatto che nei primi 30 posti della graduatoria vi siano proprio le 12 richieste di finanziamento di 6 Comuni pontini. Tra i Municipi beneficiari vi sono: Formia (10.050.000 euro), Gaeta (8.971.000 euro), Fondi (6.382.000 euro), Castelforte (2.006.000 euro), SS.Cosma e Damiano (1.450.000 euro) e Terracina (1.350.000 euro). Si tratta di un’importante iniezione di risorse per tanti Comuni della nostra regione e fra essi quelli della provincia di Latina alle prese con evidenti problemi legati alla sicurezza dei plessi. I dati più recenti elaborati dal dossier Ecosistema scuola 2018 parlano chiaro. Nell’area pontina l’88,2 % degli edifici scolastici mappati non ha un certificato di agibilità, il 55,8% non ha certificato di collaudo statico, l’86,1% non ha un certificato di prevenzione incendi, solo il 5,7% ha un certificato di nulla osta provvisorio di prevenzione incendi e solo il 6,4% ha un certificato di collaudo degli impianti di spegnimento. Inoltre solo l’80,8% possiede il documento di valutazione del rischio e il piano d’emergenza è presente nella stessa percentuale degli istituti. Un edificio su tre non adotta accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici e sul fronte rinnovabili appena il 23,5% dispongono di pannelli solari, il 64,7% utilizza metano per il riscaldamento mentre il 13% gasolio. Sul versante barriere architettoniche e accessibilità, il 19% degli edifici non presenta accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche, il 74% è dotato di rampe per l’accesso, il 23,7,% di ascensori per disabili, il 5,5% di piattaforma elevatrice, il 56% di servizi igienici per disabili. Alla luce di questi numeri appare ancor più evidente che si debba accelerare sul fronte degli interventi. In particolare quelli urgenti e risolutivi per l’efficientamento energetico, la sicurezza e l’ammodernamento dell’enorme patrimonio delle scuole. Bisogna assicurare la stabilità degli edifici pubblici. Lo si deve fare per garantire l’incolumità di studenti, personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario. Tutti devono sentirsi al sicuro e sereni di poter svolgere ognuno nel miglior modo possibile il proprio compito, nell’interesse della collettività.

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