Modalità e criteri per la concessione dei contributi a fondo perduto per il restauro e la digitalizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive

La Regione Lazio, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto nei limiti delle disponibilità finanziarie previste, sostiene il restauro e la digitalizzazione di opere cinematografiche e audiovisive in possesso dei requisiti descritti nell’avviso.

Possono essere ammesse alle sovvenzioni: le imprese di post-produzione di opere cinematografiche e/o audiovisive, con sede legale o operativa nella regione Lazio; le cineteche di cui all’art. 2, comma 1 della legge 14 novembre 2016, n. 220, con sede legale e domicilio fiscale in Italia.

I contributi sono concessi esclusivamente per il restauro e la digitalizzazione di:

cortometraggi o lungometraggi , in pellicola o altri supporti, sulla base della valutazione effettuata dalla Commissione tecnica.

Sono ammissibili a valutazione di merito solo i progetti che rispettano tutti i seguenti requisiti:

  • contengono la descrizione dei requisiti tecnici di cui alla lettera c) del paragrafo 6.2 dell’avviso;
  • prevedono di concludersi entro e non oltre il 30/09/2020;
  • prevedono la digitalizzazione in modo da consentire la fruizione da parte delle persone con disabilità, anche mediante l’utilizzo di sottotitoli e strumenti di audiodescrizione.

Ai fini della determinazione del contributo sono eleggibili le sole spese sostenute nel territorio regionale, univocamente riconducibili e necessarie al progetto ed in particolare alle seguenti fasi di lavorazione:

  • operazioni relative al restauro dei materiali da digitalizzare, fra cui la pulizia e la riparazione del supporto;
  • scansione digitale;
  • eventuale trattamento di digital clean e color correction;
  • eventuale realizzazione di una copia in pellicola del materiale ovvero dell’opera digitalizzata, ai fini di una più efficace conservazione del materiale;
  • acquisto o noleggio di sistemi o spazi di memorizzazione, archiviazione e di gestione dei file del materiale digitalizzato.

Il contributo viene concesso nel rispetto delle disposizioni previste in materia di “de minimis” dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 che prevede, tra l’altro e con eccezioni, che l’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi da uno Stato membro a un’Impresa Unica in termini di Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL), non può superare 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Il contributo massimo concedibile ad ogni progetto di restauro e digitalizzazione ammonta a 40.000 euro per ogni lungometraggio e a 20.000 euro per ogni cortometraggio.

Termini di presentazione: l’istanza per la concessione del contributo, in regola con le norme sull’imposta di bollo, deve pervenire alla Regione esclusivamente mediante la piattaforma online http://www.regione.lazio.it/cinedigitalizzazione, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso ed entro le ore 12:00 del 23 maggio 2020

Per leggere l’avviso completo, cliccare qui:

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