Omicidio Formia, chiederò un incontro urgente al presidente dell’osservatorio sicurezza e legalità della Regione Lazio

Questa mattina ho preso parte, su invito del sindaco Sandro Bartolomeo, al consiglio straordinario di Formia indetto a seguito dell’inquietante e spietata uccisione di Mario Piccolino, freddato con un colpo ravvicinato di pistola alla testa. Si è trattato di una prima, ma rapida risposta che l’intera città, attraverso la sua massima istituzione, ha dato rispetto ad una ferita inferta nell’anima della comunità, nei confronti di tutti i cittadini che si sono sentiti violati e violentati nella sicurezza della propria abitazione. Nel mio intervento in Consiglio ho sottolineato che Mario Piccolino era, senza dubbio, una persona stravagante ma con un grande cuore nonostante le difficoltà a cui la vita, le vicende personali e la salute, lo hanno messo di fronte. Con il suo blog ha difeso la libertà di ciascuno di noi ad esprimere le proprie opinioni senza esimersi mai dalla denuncia coraggiosa di ogni fatto legato alla criminalità. Ha difeso con i suoi interventi la legalità di cui ciascuno di noi è portatore e lo ha fatto all’interno della comunità in cui è cresciuto ed ha vissuto. Con lui è stato ucciso in modo barbaro un pezzo della nostra città. E per questo mi auguro, con tutto il cuore, che le indagini in corso possano portare al più presto ad identificare ed arrestare l’omicida. Questa vicenda ha segnato una pagina terribile della storia della città. Questa vicenda è segnale delle difficoltà che questo territorio ha davanti alle presenze criminose e alla criminalità organizzata. Richiami a queste particolarità, alla necessità di mantenere sempre alta l’attenzione e il controllo da parte delle forze dell’ordine, le abbiamo più volte espresse in tutte le sedi, nel momento in cui per meglio fare, e in nome di falsi risparmi di spesa si smantellava una parte fondamentale della presenza dello Stato in queste comunità. Ho ricordato le parole, utilizzate durante l’incontro dell’Osservatorio Tecnico Scientifico sulla Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, del sostituto procuratore della Procura Nazionale Antimafia, Diana De Martino, che ha assicurato che questo territorio è sano. La De Martino ha detto chiaramente che qui non c’è criminalità organizzata, che Camorra e Mafia non hanno fatto sistema con la società, con le imprese. Ci sono tuttavia delle presenze che destano preoccupazione nel territorio e proprio per questo abbiamo tutti il dovere, istituzioni e forze dell’ordine, di identificarle e fermarle impedendo loro di contaminare un territorio che era ed è sano. Ma ho anche ricordato la scellerata decisione di attuare un piano di riorganizzazione della giustizia, culminato anche nella chiusura del tribunale di Gaeta, che ha minato l’integrità del nostro territorio, ha fatto perdere il coordinamento organico delle forze dell’ordine e della Procura, ha diviso la giurisdizione tra due province creando confusione, ha smembrato il sistema della sicurezza, ed ha sottratto un pezzo importante della nostra provincia dalla centralità del Comitato per l’ordine e la sicurezza che, presieduto dal prefetto di Latina, vede la partecipazione dei vertici massimi delle forze dell’ordine e svolge un ruolo chiave nella lotta alla criminalità. Oggi ci interroghiamo sulla vicenda che ha coinvolto una delle persone più in vista di questa città. E farlo è doveroso ma è anche dovere della politica far sì che questi pericoli siano cancellati. Dobbiamo essere capaci di rivedere le scelte quando queste sono evidentemente sbagliate. In attesa dei chiarimenti necessari e dovuti, sulla tragica morte di Mario Piccolino, le istituzioni politiche devono agire come supporto delle forze dell’ordine ed aumentare, non tagliare, i presidi di legalità a tutela della sicurezza pubblica, sia quella reale che quella percepita. Credo che da questo impegno dobbiamo ripartire con concretezza e mettendo in atto tutte le azioni necessarie. Per questo ho assunto l’impegno di inviare una lettera al presidente dell’Osservatorio Tecnico Scientifico sulla Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi, perché organizzi al più presto un incontro con il consiglio comunale di Formia al fine di decidere insieme le azioni necessarie a garanzia della sicurezza delle nostre comunità.

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