Ospedale del Golfo, bene la svolta. Progetto di grande spessore che verrà presentato anche in commissione Sanità della Regione

Ben 1435 mq dedicati al Pronto Soccorso, 1530 mq per l’Intensivo e la Rianimazione, 930 mq per la Medicina d’Urgenza, 770 mq per la Psichiatria, 1015 mq per la Chirurgia ambulatoriale, 1125 mq per l’area operatoria, 385 mq per il T.I.P.O., 485 mq per i servizi degenze, 1510 mq per la diagnostica per immagini. Oltre agli altri 48.000 mq per tutti gli altri servizi, degenze per i reparti, day hospital, day week, ambulatori, studi medici. Questo sarà il nuovo ospedale per tutti gli utenti delle città di golfo di Gaeta. Ho assistito questa mattina alla suggestiva presentazione dello studio di fattibilità dell’ospedale del Golfo. Si tratta di un progetto di notevole spessore e di dimensioni eccezionali, dal momento che la superficie dell’ospedale sarà di 58.000 mq, a fronte di un volume pari a 260.000 mc e di un’area complessiva del lotto pari a 109.000 mq. Si tratta di un intervento dal costo di circa 85 milioni di euro. All’interno del plesso che arriverà a contenere fino a 253 posti letto, avremo una dotazione tecnologica avanzata con ben 5 sale operatorie, un blocco d’emergenza, il Pronto Soccorso, un’area intensiva, la rianimazione e la sub-intensiva. Sarà attivata un’area per l’emergenza di grande livello. Un’opera di importanza strategica per tutto il comprensorio sud-pontino. Non vi è dubbio che siamo di fronte ad uno studio di fattibilità importante, ma purtroppo non esente da alcuni rilievi. Devo infatti constatare che ben 4 erano le criticità già esistenti nel 2007 quando l’Asl di Latina fece uno primo studio di fattibilità. Criticità che sono rimaste tali a distanza di 13 anni. Mi riferisco: 1) alla viabilità d’ingresso, 2) alla presenza di un depuratore, 3) al centro di raccolta rifiuti comunale, 4) all’esistenza di rumori originati soprattutto dalla linea ferroviaria Roma-Napoli e dalle strade statali Variante 7 Appia Formia – Garigliano sul lato Nord e Viarante 7 Appia sul lato Sud. In particolare segnalo che proprio dalla parte sud Appia vi sia un ingresso limitato per via della strada particolarmente stretta. Alla luce di quanto letto nella relazione illustrativa e ascoltato in sede di presentazione dello studio di fattibilità, ci sarebbero vaghe rassicurazioni sugli interventi di Acqualatina e del Comune relativamente all’eliminazione di queste criticità, ma si tratterebbe di semplici promesse, peraltro insufficienti. Quali sarebbero sul piano effettivo gli interventi da mettere in campo per il depuratore e per il centro di raccolta rifiuti, ovvero criticità che impattano fortemente sull’ospedale? Abbiamo certezze sul piano operativo che queste problematiche verranno rimosse quanto prima? A mio parere servono maggiori garanzie, perché allo stato attuale non posso non esprimere delle riserve su questo progetto. Occorre avere la certezza assoluta che le criticità vengano effettivamente rimosse. Chiedo quindi che si assumano impegni certi e sicuri, tali da assicurare soluzioni vere per rendere l’ospedale del Golfo effettivamente fruibile dagli utenti, che da troppo tempo aspettano la realizzazione di una grande e moderna struttura in grado di elevare sensibilmente gli standard quali quantitativi della sanità della provincia di Latina ed in particolare del sud pontino. Ad ogni modo siamo davanti ad un momento estremamente importante, tanto che c’è da parte mia l’intenzione di convocare la commissione Sanità della Regione Lazio, e chiederò all’Asl di Latina di intervenire in tale sede per presentare il progetto a tutti i componenti dell’organismo che mi onoro di presiedere.

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