Partite IVA e piccole e medie imprese in affanno. Zingaretti conceda moratoria per le rate del Fondo Emergenza Covid

La sofferenza indotta dall’ennesimo aggravarsi della pandemia, conseguente al recente e nuovo innalzamento esponenziale dei contagi da Covid 19, sulla nostra economia deve essere arginata con ogni strumento che abbiamo a disposizione.
Per questa ragione non ho potuto che condividere, per finalità ed analisi, la nota ricevuta in queste ore a firma del direttore del CLAAI Assimprese Lazio Sud, Ivan Simeone.
La lettera contiene la richiesta, formulata al presidente Zingaretti, di sospensione del pagamento delle rate del finanziamento “Fare Lazio” – Fondo Rotativo Piccolo Credito – Sezione V – Emergenza Covid – 19, fino al termine della pandemia e comunque per l’anno in corso.
Una proposta che non credo possa passare inosservata perché nasce dal cuore dei nostri territori e risponde al grido di allarme delle nostre attività produttive alle prese, ancora e purtroppo così come le nostre comunità, con il dilagare della pandemia da Covid 19 e dell’ennesima impennata di contagi che sta comportando un irrigidimento delle misure di prevenzione. 
Situazione già gravosa a cui si aggiunge, causa la scadenza, in queste settimane, degli aiuti e delle relative moratorie previsti nel corso dell’ultimo anno e mezzo, il rischio di un aumento dell’insolvenza delle aziende e delle piccole partite IVA sul fronte dei rimborsi dei prestiti erogati.
Per queste ragioni ho deciso di inoltrare una nota oltre che al presidente Zingaretti, al vice presidente Leodori e all’assessore allo sviluppo economico, Orneli per chiedere di voler valutare la richiesta avanzata dal direttore e legale rappresentante del CLAAI Assimprese Lazio Sud, Ivan Simeone, e di verificare quali azioni mettere in campo al fine di sostenere le nostre imprese consentendogli di non essere sole ad affrontare con strumenti “normali” una situazione che resta eccezionale e va affrontata con scelte altrettanto straordinarie. 
Non possiamo come istituzioni lasciare che i nostri imprenditori si sentano abbandonati dopo i sacrifici, le rinunce, e gli investimenti, legati anche all’esigenza di adeguarsi alle nuove misure di prevenzione che il Covid 19 ha imposto, che li hanno visti dal 2020 ad oggi lottare sempre in prima linea sia per assicurare beni e servizi necessari alle nostre comunità che per evitare un tracollo verticale della già compromessa economia del Lazio. Parlare di rilancio e ripresa senza azioni concrete a sostegno dei comparti produttivi e delle nostre aziende significherebbe alzare bandiera bianca nell’ennesima battaglia che questa estenuante guerra per far arretrare e sconfiggere la pandemia ci chiede di combattere invece fianco a fianco

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