Piano casa, con emendamento proposta proroga a giugno 2018

Piano casa, prorogarlo significa rispondere alle esigenze e alle richieste di cittadini ed imprese del Lazio. Significa prorogare i benefici che tale strumento sta portando dando ossigeno all’economia regionale, incidendo positivamente sul Pil del Lazio e garantendo ai Comuni entrate che possono, a fronte degli esigui bilanci di cui dispongono, essere reinvestite sul territorio. In questo contesto oggi ho depositato un emendamento, alla legge di stabilità regionale 2017, affinchè il piano casa sia prorogato sino a giugno 2018. Si tratta di un atto consequenziale alla battaglia, che con fermezza come opposizione abbiamo portato avanti in consiglio regionale, era ottobre 2014, perchè il cosiddetto piano casa fosse prorogato rispetto a quanto previsto al 31 gennaio 2017. Oggi prorogare ulteriormente il piano significa dare ancora un anno e mezzo di tempo ai cittadini per presentare ai Comuni le domande per ampliamenti di immobili esistenti, demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione d’uso. Ma significa anche dare ossigeno a quei comparti, come l’artigianato e l’edilizia, che proprio nel Lazio stanno subendo maggiormente gli effetti della crisi economica che si trascina da tempo. Il piano casa consente l’ampliamento degli edifici anche in zona agricola, il cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale finalizzato al reperimento di alloggi a canone calmierato, il cambio di destinazione d’uso non residenziale finalizzato al riutilizzo del patrimonio edilizio dismesso e delle aree edificabili libere, la demolizione e ricostruzione degli edifici (sostituzione edilizia) nonché il recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici esistenti. Mi auguro che già in commissione si comprenda l’importanza di approvare la proroga a giugno 2018 in un’ottica di programmazione concreta del territorio e di efficienza degli strumenti messi a disposizione dei cittadini per il miglioramento della qualità abitativa.

2 commenti
  1. Andrea
    Andrea dice:

    Lo spero con tutto il cuore! Sono con voi!
    UNICO strumento che porta introiti ai comuni, impossibile abolirlo…
    Avanti così….

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *