Piano casa: in consiglio ci batteremo fino alla fine per proroga. Unica spinta propulsiva esaurita è quella di Zingaretti

La battaglia per ottenere la proroga del Piano casa è solo all’inizio. La commissione regionale urbanistica ha approvato lunedì il testo della proposta di legge concernente “Norme per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio”. Una proposta di legge che ora approderà in consiglio migliorata anche se le modifiche introdotte sono ancora a nostro parere insoddisfacenti. In particolare ci ha lasciati stupiti la cecità e la chiusura da parte della maggioranza rispetto agli emendamenti di proroga del piano casa, uno al 31 dicembre 2017, ed uno al 30 giugno 2018, che abbiamo presentato rispondendo all’appello quotidiano dei cittadini, degli Enti locali e degli ordini professionali, su questo strumento che si è rivelato efficace per i territori che rappresentiamo. Proposte che sono state liquidate dall’assessore Civita definendo “esaurita la spinta propulsiva di tale legge” evidenziando come Zingaretti e la sua giunta non abbiano alcuna cognizione effettiva di quanto accade nella vita reale. E a dimostrarlo è, nelle ultime ore, l’appello ad una proroga, avanzata al presidente della Regione, dai Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio. La fine del piano casa, come hanno ben sottolineato, comporterà la definitiva morte di un settore produttivo rappresentato da piccole e medie imprese che, appena 10 anni fa, rappresentava il 30% del PIL della nostra Regione con una perdita, stando le proiezioni dei dati del Cresme, di quasi un milione di euro al giorno di investimenti privati relativi ad opere autorizzate proprio grazie a questo strumento. Chi governa la Regione se non tiene presente questi numeri, le ricadute negative che la mancanza di scelte coraggiose, oltre che sensate, comporta soprattutto in un momento di gravissima crisi economica ed occupazionale come quella che stiamo attraversando, dovrà assumersi ogni responsabilità. Noi non ci fermiamo. Lo facciamo non per capriccio ma perché siamo convinti che se chi amministra non agisce ascoltando le esigenze dei territori, delle imprese, dei cittadini, sta venendo meno al compito che gli è stato affidato. Riproporremo gli emendamenti contenenti la proroga del piano casa al 31 dicembre 2017, ed uno al 30 giugno 2018 e ci batteremo fino all’ultimo perché siano approvati cercando, come fatto sinora, di far comprendere la valenza di uno strumento che ha dato ossigeno all’economia dei territori, ai Comuni, che grazie alle entrate derivanti dall’attuazione delle misure ricomprese del piano casa hanno realizzato opere pubbliche a vantaggio dei cittadini e offerto un po’ di sostegno a settori fondamentali come quello delle costruzioni. Altre Regioni hanno già provveduto alle proroghe. Zingaretti e l’assessore Civita prendano esempio da chi fa e fa meglio avendo, realmente, a cuore il bene delle comunità che rappresentano. Oggi questa vicenda dimostra solo che la spinta propulsiva l’ha esaurita non il piano casa ma Zingaretti.

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