Presto relazione dettagliata sui lavori all’Umberto I. Rassicurazioni sull’ospedale di Velletri, si va avanti per Amatrice

Quella di oggi è stata una giornata intensa. Con ben tre sedute della commissione Sanità, politiche sociali, area socio integrativa e welfare della Regione Lazio. Stamane il prologo con il sopralluogo presso l’ospedale ‘Paolo Colombo’ di Velletri. Ampie rassicurazioni sono arrivate dal direttore generale che ha garantito sul fatto che sia il Pronto soccorso così come alcuni reparti saranno interessati dai lavori di ampiamento. Sono peraltro in arrivo una nuova tac e la camera calda. L’ospedale non chiuderà, ma sarà importante mettere a sistema il presidio e migliorare la rete territoriale. Nel pomeriggio a Roma si è tenuta l’audizione sulla ricostruzione del nuovo ospedale ‘Francesco Griffoni’ di Amatrice. C’è la volontà per realizzare la struttura in una zona alle prese con le notevoli difficoltà legate al rilancio post-terremoto. Seguiremo passo dopo passo il completamento dell’iter. Certo, mi spiace per alcune sedie rimaste vuote. I sindaci dell’area invitati potevano venire in commissione. Hanno perso una buona occasione per dire la loro su quest’importante opera pubblica. Infine è stata la volta dell’audizione del direttore generale Vincenzo Panella su lavori di ristrutturazione del Policlinico Umberto I. Il nostro obiettivo è quello di ottenere una relazione, più dettagliata possibile sullo stato dei lavori. Occorre conoscere la ratio che ha portato ad effettuare alcune scelte rispetto ad altre, con quali ricadute e con quali prospettive, nell’interesse dell’utenza e dei dipendenti del Policlinico stesso. L’asse principale su cui ruoteranno gli interventi sono la realizzazione del Dea di II livello con interventi per il nuovo blocco operatorio e sul pronto soccorso (il più affollato della Capitale con 140.000 accessi) a cui si affiancheranno quelli necessari all’internalizzazione del reparto di ematologia. Occorre che i lavori siano svolti nella massima trasparenza e completezza per dare ai pazienti una struttura all’avanguardia e sicura, perché si tratta forse della più grande opera pubblica della città eterna

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