Ragazza deceduta dopo visita al pronto soccorso di Viterbo. Comunità scientifica s’interroghi sulle cause

Mi appello alla sensibilità della comunità medico-scientifica affinchè si apra una seria riflessione su tragedie come quella della ragazza di Montefiascone, deceduta dopo essere stata dimessa dal Pronto Soccorso dell’ospedale Belcolle di Viterbo. 
Ho appreso con profondo dolore della morte di questa giovane 16enne del viterbese. Prendo atto con sconforto che la ragazza era stata visitata e dimessa dal Pronto Soccorso, salvo poi tornare a casa e morire nel sonno per cause ancora tutte da chiarire.
Si tratta di un secondo caso che avviene a poche settimane di distanza da un altro simile avvenuto nel sud-pontino, dove un uomo è deceduto per infarto dopo essere stato visitato e dimesso dal Pronto Soccorso di Formia.
Siamo di fronte a due brutte pagine per la sanità laziale. Sono eventi che non possono e non devono accadere. 
Non intendo chiamare in causa eventuali responsabilità mediche, un aspetto che certamente non mi compete. Imperizie, negligenze o imprudenze sarebbero tutte da accertare dagli organi preposti, semmai ritengo opportuno invitare l’intera comunità medico-scientifica ad elaborare approfondite riflessioni sulle cause di questi decessi.
Occorre dare risposte adeguate agli utenti del nostro sistema sanitario e fare chiarezza su casi che non possono essere superficialmente catalogati come eventi inspiegabili

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